Vibrazioni.

Nel traffico ferroviario le vibrazioni sono inevitabili. Le FFS fanno tuttavia il possibile per ridurle al minimo adottando tecnologie moderne e misure vantaggiose.

Lo scorrimento delle ruote metalliche sulle rotaie oltre al rumore, produce anche vibrazioni che si propagano tramite il terreno, le fondamenta degli edifici e i muri fino a raggiungere le abitazioni. Chi vive in prossimità dei binari le avverte come scosse oppure come un fastidioso e cupo ronzio. Con le misure attualmente disponibili, procedere a un risanamento capillare genererebbe costi dell’ordine dei miliardi.

Nell’ambito di un progetto interno, le FFS hanno eseguito prove sulle traverse suolate morbide negli scambi. Con frequenze maggiori questo tipo di suolatura delle traverse ha dato risultati positivi. Nei prossimi progetti è programmata la verifica della stabilità di questa lavorazione. 

Le FFS partecipano a un progetto internazionale finalizzato al perfezionamento degli scambi, con l’obiettivo specifico di ridurre le vibrazioni a bassa frequenza e il rumore. Il progetto verrà completato nel dicembre 2021. L’obiettivo prefissato per il lungo periodo consiste nel risanamento completo della rete a costi contenuti.

Suolatura delle traverse.

Una lavorazione con notevoli prospettive è la cosiddetta suolatura delle traverse, già testata dalle FFS nel 2011 su una tratta fortemente trafficata alle pendici meridionali del Giura. Qui e in altre tratte questo intervento ha tuttavia determinato un notevole incremento del rumore. L’UFAM si sta adoperando a vari livelli per ridurre le emissioni foniche a livello dell’armamento. È auspicabile la messa a punto di una nuova soluzione che elimini il problema del notevole impatto fonico dato dalle traverse suolate. Dal punto di vista economico, la suolatura delle traverse è decisamente più conveniente rispetto al tradizionale materassino sotto ballast.