Mauron Sandra: deviatrice per le domande d’impiego.

Chi è in corsa per un posto interessante presso FFS Immobili e ha la fortuna di far parte della rosa dei candidati che ha superato le preselezioni, con ogni probabilità conoscerà Sandra Mauron.

La cinquantenne sostituta capo HR di FFS Immobili esamina dapprima attentamente i dossier pervenuti ed è responsabile, con alcune altre persone, per le domande «scomode» nel primo colloquio di candidatura.

Sandra, quante domande d’impiego per lavori presso FFS Immobili arrivano sulla tua scrivania?


Prendo in esame la preselezione di tutte le domande d’impiego per i posti messi a concorso nei settori Gestione, Management del portafoglio, Human Resources, Marketing e comunicazione, Diritto e acquisti, Sviluppo dell’azienda e direzione dello Stato maggiore Immobili.

Per un posto nel settore Marketing può facilmente accadere di ricevere, ad es., 80 domande d’impiego. Nel 2014 ho accompagnato circa 70 messe a concorso e ricevuto, volta per volta, 30 dossier di candidatura attraverso il tool e-Recruiting.

A cosa presti attenzione quando esamini un dossier?

La lettera motivazionale e il curriculum vitae sono decisivi in quanto, nella maggior parte dei casi, non resta abbastanza tempo per guardare per intero un dossier. Un curriculum vitae di sette pagine, dove vengono descritte in modo completo le aree di competenza e vengono inserite le immagini dei progetti o cose simili non è naturalmente una cosa ottimale. Un curriculum vitae dovrebbe constare al massimo di due pagine. Risultare pertanto completo, ma breve e coinciso. La lettera motivazionale si riferisce invece al posto, è redatta in modo individuale e tra le righe si riesce a percepire la motivazione delle candidate o dei candidati.

Quanto sono importanti le foto delle candidate/dei candidati?

In linea di principio, difficilmente ci si può sottrarre dalla prima impressione che un’immagine trasmette. Tuttavia, nel corso della mia esperienza mi è capitato spesso che un candidato con un’ottima foto, si è rivelato in seguito piuttosto mediocre nel colloquio di candidatura, mentre la candidata con una foto poco significativa si è imposta positivamente dal vivo. Per tale motivo, cerco possibilmente di rendere invisibili le foto dei dossier di candidatura.

Sandra Mauron occupa ogni mattina una nuova postazione di lavoro nell’ufficio multispace.

Ricerchi le candidate/i candidati in google o guardi il loro profilo su Linkedin?

Sì, uso frequentemente e regolarmente i social media, questo soprattutto per le candidate/i candidati che invitiamo ai colloqui. Ciò ci permette di farci un’ulteriore idea e ci mostra se e in che modo la persona è collegata in rete.

Quali sono i passi successivi?

L’organizzazione gerarchica, ossia la sezione nella quale c’è il posto vacante, esegue una contro-valutazione delle candidate/dei candidati A da me preselezionati e alla fine vengono invitate da tre a cinque persone al colloquio di candidatura.

Su quali temi devono essere preparate/i le candidate/i candidati?

Prima di tutto, devono essere consapevoli del fatto che hanno a che fare con semplici persone. Da parte delle FFS partecipano i futuri superiori e anch’io, in qualità di rappresentante della sezione Personale (HR). Nel colloquio, le mie domande si riferiscono a punti come linee guida, cultura aziendale, visione aziendale, collaborazione intersettoriale ecc. Ma sono anche la persona cui spetta porre alle candidate/ai candidati delle domande «scomode», concernenti ad es. i cambi di lavoro frequenti, delle strane note nei certificati o le aspettative della candidata/del candidato relative al passaggio dal lavoro autonomo a quello da dipendente.

Dei tre o cinque candidati iniziali…

…vengono normalmente invitate due persone a un secondo (e finale) colloquio di candidatura. In quest’ambito, HR non partecipa, ma in compenso è presente il superiore più prossimo.

Come sono cambiate le aspettative delle candidate/dei candidati negli ultimi anni?

Noto che le persone ripongono oggi un’importanza sempre maggiore su un rapporto più equilibrato tra lavoro e tempo libero. Il carico di lavoro può a volte tranquillamente raggiungere il 110 percento, ma non il 150 percento! In compenso, la separazione tra vita professionale e privata oggi è meno rilevante perché meglio armonizzata. Ora, le candidate/i candidati danno molta più importanza al loro equilibrio «work-life» che si esprime, tra le altre cose, nel desiderio di un impiego a tempo parziale, modelli di tempo di lavoro flessibili, congedi non pagati ecc.

Le FFS si adeguano a tali nuove esigenze?

Certamente sì! Ritengo che i vantaggi delle FFS siano da riscontrare da un lato nella varietà dell’intero Gruppo, nella cultura e nell’interazione con gli altri: un nuovo arrivo è coinvolto completamente fin da subito. Dall’altro nelle condizioni d’impiego flessibili: dal 2011, FFS Immobili mette a concorso tutti i posti con un grado di occupazione dall’80 al 100 percento. Da questa primavera mettiamo a concorso anche tutte le funzioni dirigenziali dal 60 al 100 percento. Una donna o un uomo può quindi scegliere se lavorare a tempo pieno o a tempo parziale. Posti a tempo parziale a tutti i livelli, giorni destinati all’homeworking e lavoro localmente flessibile sono ulteriori temi che supportano positivamente tale tendenza.

Una cosa simile può funzionare: di un lavoro con un volume del 100 percento assumerne solo il 60 percento e il resto «trascurarlo»?

Questa ripartizione è effettivamente impegnativa. Pertanto, in questi casi consiglio una condivisione del lavoro tra due persone. Tuttavia, presso FFS Immobili non abbiamo ancora assunto nessun quadro dirigente con un grado di occupazione del 60 percento, in quanto si tratta di un’iniziativa nuova e sono curiosa di sapere cosa ci aspetterà in futuro in quest’ambito. Per le persone impiegate a tempo parziale con un grado di occupazione dell’80 percento ci sono invece già molti esempi che funzionano in modo ottimale – sia tra i quadri dirigenziali, sia tra i collaboratori. Come già menzionato, da anni mettiamo a concorso tutti i posti con la possibilità di impiego dall’80 al 100 percento e proprio per tale motivo siamo stati in grado di reclutare alcune persone che non si sarebbero candidate per un posto al 100 percento e che oggi sono impiegate presso le FFS a tempo parziale.

Tu stessa lavori con un grado di occupazione del 100 percento, ma prima eri impiegata a tempo parziale.

Esatto, dei miei 14 anni di servizio in azienda, sono stata impiegata cinque anni al 90 percento lavorando due giorni alla settimana a casa, perché cresco mia figlia da sola. Attualmente lavoro un giorno in homeworking. Presso FFS Immobili lasciamo alle nostre collaboratrici/ai nostri collaboratori molto spazio libero per quanto concerne l’organizzazione del lavoro, dando loro una grande fiducia.

Ciò dovrebbe essere una condizione molto favorevole per i genitori. Anche il fatto che le donne che lavorano presso le FFS percepiscono lo stesso salario degli uomini costituisce una condizione positiva.

In realtà sì. Sarei lieta di ricevere molte più candidature da parte di donne con figli dai 35 anni in su, in particolare per lavori più qualificati! Apprezzo molto queste donne, in quanto la maggior parte di loro sono abituate a organizzarsi in modo perfetto, portando con sé già un bagaglio di esperienze ampio e vario. Inoltre, sono convinta che la collaborazione in seno a team misti – anche nell’ambito della conduzione – arricchisca maggiormente e che modelli di vita ed esperienze diversi conducano a risultati più innovativi e migliori.

Per quale motivo le mamme con esperienza professionale si candidano raramente?

Penso che queste donne spesso si sottovalutino e posso solo continuare a incoraggiarle a candidarsi. Devono assolutamente farlo, anche se non soddisfano tutti i requisiti elencati nell’inserzione del posto!

Cosa consigli ai giovani che assicurano le successioni?

Attualmente, per chi deve iniziare una carriera non è facile entrare nel mondo del lavoro. Consiglio ai giovani di chiarirsi le idee per quanto concerne le loro necessità e i loro desideri e di rappresentarle nella loro domanda d’impiego. Inoltre, mi sembra importante che si muovano in modo attivo nel mercato del lavoro – sia con candidature spontanee, la creazione di una rete di conoscenze, l’utilizzo dei social media per posti di lavoro, che non sono messi a concorso attraverso il canale ufficiale ecc. come far riferimento ad es. al gruppo di lavoro presente su Linkedin Professioni nel settore Immobili FFS. Poi occorre avere un po’ di pazienza, coraggio, una giusta porzione di autostima e la convinzione, che entro un periodo ragionevole si troverà una buona soluzione. Non devono lasciarsi scoraggiare dalle mancate accettazioni.

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