Giramondo e agente del treno.

Viaggiare per me è uno stile di vita. Scoprire il mondo, entrare a contatto con altri Paesi e altre culture: tutto questo mi permette di ampliare i miei orizzonti e mi riempie di gioia e di soddisfazione. Il lato negativo di tutto ciò è che si incontra anche molta povertà. E questo si ricollega direttamente alla mia seconda «vocazione»: collaboro come volontaria con diverse organizzazioni umanitarie. Aiutare chi ne ha più bisogno mi sta a cuore. Non importa in quale Paese del mondo sia. L’ultima missione l’ho fatta in Sudamerica, in una scuola per bambini disabili. Quando riesco, faccio in modo di abbinare il volontariato a un corso di lingua. Dal momento che in genere per i miei viaggi e le mie missioni umanitarie parto per uno o due mesi, ho cercato un modello di lavoro adatto. Lavoro come agente del treno con un tempo parziale al 90 percento. Sono comunque attiva al 100 percento e il 10 percento supplementare di ogni settimana lo recupero in blocchi unici. In questo modo sono libera di organizzare la mia vita secondo le mie aspirazioni. 

Ulteriori contenuti

Qui segue uno spazio pubblicitario, può includere contenuto esterno non accessibile.

Pubblicità

Qui segue uno spazio pubblicitario, può includere contenuto esterno non accessibile.

Pubblicità