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L'accesso al Ticket Shop e a Mobile FFS sarà interrotto dal 16.05.2017, ore 22.00, al 17.05.2017, ore 05.00 per lavori di manutenzione.

Servizio invernale delle FFS.

Non appena cade la prima neve, il servizio invernale delle FFS inizia a lavorare a pieno ritmo.

Il centro d’analisi dell’Operation Center di Berna coordina quindi diverse centinaia di squadre d’intervento FFS in superficie, allo scopo di garantire la circolazione dei treni. Affinché in caso di emergenza tutto funzioni alla perfezione, la pianificazione comincia già in primavera.

In inverno i ritardi sono più frequenti rispetto agli altri periodi dell’anno?

Con l’arrivo dell’inverno, in tutta la Svizzera sono in servizio circa 360 collaboratori FFS, il cui compito è sgomberare la neve da segnali, binari, scambi, barriere, marciapiedi, ecc.

Alla prima nevicata vengono spesso individuati difetti minori che necessitano di essere corretti. Ad esempio, può capitare che con il freddo il motore di una barriera già non in condizioni ottimali si rompa. Può accadere anche che le grandi differenze di temperatura provochino danni alle rotaie o ancora che delle lampadine si guastino. Basta poco a mandare in crisi il sistema di sicurezza e queste piccole perturbazioni sono sufficienti a causare ritardi. Va detto, tuttavia, che non può essere altrimenti se vogliamo garantire un livello di sicurezza del 100 percento. Le forti nevicate mettono alla prova le FFS esattamente come mettono alla prova il traffico stradale. Tuttavia, non è corretto dire che in inverno i treni sono meno puntuali che in estate. Alla pagina ffs.ch/puntualita ogni mese le FFS pubblicano i dati sulla puntualità.

In che modo le FFS si preparano alle nevicate?

Ogni anno, da metà ottobre a fine marzo, diverse unità delle FFS si tengono pronte a intervenire per il servizio invernale. Tutti i componenti e le attrezzature sono controllate. Questi sono, per esempio, i riscaldamenti delle aree passeggeri, i riscaldamenti delle frizioni e del parabrezza, i supporti per gli snowboard ecc. Le FFS collaborano con una stazione meteorologica esterna che prepara le previsioni per circa 800 punti d’esercizio. Sulla base di questi bollettini meteo prepariamo i nostri piani d’intervento. La nuova stagione invernale inizia già in primavera, quando viene analizzato l’inverno appena trascorso, per la messa a punto di misure di miglioramento. In estate acquistiamo già i mezzi e il materiale necessari e svolgiamo i controlli di funzionamento.

Cosa fanno le FFS per prevenire la formazione di ghiaccio sul materiale rotabile?

Il ghiaccio si forma principalmente in corrispondenza delle porte dei treni e dei serbatoi d’acqua che alimentano gli impianti sanitari delle carrozze. Per evitare che ciò accada e fare in modo che i viaggiatori trovino le carrozze già riscaldate, i treni ricoverati vengono collegati ad appositi impianti di riscaldamento. Un altro problema è dato dai grandi cumuli di neve che si formano sotto alle carrozze nella zona del carrello e delle passerelle d’intercomunicazione. Durante la corsa il flusso d’aria li trasforma in grossi blocchi di ghiaccio che ad alta velocità possono staccarsi e cadere sul ballast. Il conseguente sollevamento di pietrisco può danneggiare gravemente impianti e materiale rotabile. Questo fenomeno è noto come «sollevamento del ballast». Per evitare questi problemi, durante gli inverni più rigidi in determinati luoghi i treni devono circolare a una velocità ridotta rispetto allo standard e questo ovviamente si ripercuote sulla stabilità dell’orario.

Dove vengono impiegati i dispositivi di riscaldamento degli scambi?

Le FFS impiegano dispositivi di riscaldamento degli scambi in tutti i punti nevralgici delle linee principali. Circa il 60 percento degli scambi della rete di linee principali è dotato di un sistema di riscaldamento, per un totale di circa 6800 dispositivi. Il 37 percento dei riscaldamenti degli scambi è alimentato a gas, mentre il restante 63 percento è elettrico. Essi funzionano con temperature fino a 20 gradi sottozero. Le sonde di temperatura di cui sono dotati i riscaldamenti degli scambi rispondono alle condizioni termiche e di umidità, accendendo e spegnendo automaticamente i dispositivi. Ci sono anche impianti di riscaldamento per i segnali, chiamati «riscaldamento delle lenti».

Quali sono le maggiori sfide cui è confrontato il servizio invernale in caso di neve?

A fronte delle esperienze passate, è stato osservato che le FFS faticano a gestire soprattutto le nevicate di lunga durata. In questi casi il rischio è che il personale non sia più sufficiente. Inoltre, quando le temperature rimangono sottozero per settimane, emergono problemi dovuti al ghiacciarsi delle condotte d’acqua e alla formazione di grandi quantità di ghiaccio sul materiale rotabile. In questi casi il personale delle FFS resta in servizio costante per sgomberare la neve e liberare dal ghiaccio segnali, binari, scambi, barriere, marciapiedi, ecc.

E 'vero che le locomotive possono essere parcheggiate in inverno in modalità standby?

Proprio così. Tutte le locomotive e veicoli a motore sono stazionati sotto tensione nel periodo invernale. Si evita così il congelamento dei mezzi e si garantisce il preriscaldamento della vettura.

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