Consultazione sulla concessione del traffico a lunga percorrenza: Aumento dei prezzi e peggioramento dell’offerta per i clienti in caso di suddivisione della concessione del traffico a lunga percorrenza.

L’Ufficio Federale dei Trasporti (UFT) in una consultazione propone di assegnare, a partire da dicembre 2019, alla BLS l’esercizio di due piccole linee a lunga percorrenza. Inoltre l’UFT rende noto che intende adattare le regole per la futura concessione delle linee a lunga percorrenza. Quello che a un primo sguardo può apparire come un piccolo cambiamento rappresenta in realtà un cambio di sistema irreversibile. Nella densamente sfruttata rete a traffico misto una simile decisione porterebbe a un aumento dei prezzi e ridurrebbe la qualità dell’offerta ferroviaria. Per adattamenti di questa portata manca la base giuridica. Secondo le FFS è indispensabile un quadro generale che consideri i rischi, il potenziale e gli effetti collaterali. Se si dovesse effettivamente arrivare a una suddivisone delle linee, le FFS presenteranno ricorso. Le FFS restano aperte al dialogo con l’UFT e la BLS.

Le FFS accolgono con favore il fatto che, con la documentazione di consultazione, vi sia una concreta base di discussione. La proposta dell’UFT prevede l’assegnazione di due piccole linee a lunga percorrenza alla BLS. Inoltre il finanziamento e le linee guida per le concessioni di linee della lunga percorrenza andrebbe adattato. Questi cambiamenti, a un primo sguardo minimi, rappresentano un cambio di paradigma e avrebbero conseguenze ad ampio raggio sul sistema del trasporto pubblico svizzero.

Conseguenze negative su clienti e committenti.

L’attuale e densamente sfruttata rete a traffico misto funziona in maniera ottimale. In confronto ad altri sistemi ferroviari europei possiede il carattere di una «S-Bahn Svizzera». L’intero sistema tariffale, l’orario cadenzato e il sistema dei biglietti sono orientati alla soddisfazione del cliente. Inoltre, sia la Confederazione che i Cantoni in futuro saranno annualmente sgravati fino a 30 milioni di CHF. Scorporare questo sistema non porta alcun valore aggiunto ai clienti, anzi, fa in modo che le sinergie aziendali non possano più essere utilizzate. Un peggioramento nell’informazione alla clientela e una gestione scoordinata in caso di perturbazioni sarebbero le principali conseguenze di questa decisione.

I mezzi per ulteriori misure di abbassamento di prezzi come, ad esempio, i biglietti risparmio verrebbero a mancare e l’accompagnamento integrale pianificato nel traffico a lunga percorrenza (Interregio) sarebbe nuovamente messo in discussione. Anche l’obiettivo di mantenere stabili i prezzi almeno fino al 2020 sarebbe a rischio. Le FFS propongono pertanto una soluzione comprendente più imprese ferroviarie sotto l’unica egida della concessione del traffico a lunga percorrenza a nome FFS, così come pianificato nella collaborazione tra SOB e FFS (vedi riquadro). Già oggi il trasporto pubblico in Svizzera funziona come un orologio; 244 imprese di trasporto, 26 Cantoni e la Confederazione fanno sì che quotidianamente milioni di clienti raggiungano le proprie destinazioni in tutta sicurezza e puntualmente. La spina dorsale di questo sistema è rappresentata dal traffico a lunga percorrenza delle FFS e non può pertanto essere indebolita.

Nuove regole di finanziamento.

Gli adattamenti supplementari nel finanziamento proposti dall‘UFT – cambiamento dei contributi di copertura per il finanziamento dell’infrastruttura così come limitazione degli utili sulla lunga percorrenza – modificano radicalmente l’attuale sistema di finanziamento dei trasporti pubblici. Soni disincentivanti, intervengono nel modello aziendale delle FFS e sono in contraddizione con le aspettative del proprietario.

Questi adattamenti non erano noti alla messa a concorso e modificano pertanto in maniera inaffidabile le condizioni quadro nell’attuale procedura, portando a una disparità di trattamento di BLS e FFS. I piani dell’UFT genererebbero, secondo le FFS, a partire dal 2020, costi aggiuntivi di circa 100 milioni di franchi ai danni delle FFS. Queste spese aggiuntive porterebbero a prezzi più alti per i clienti e per i committenti. In cambio, BLS sarebbe sgravata di 5,6 milioni di franchi all’anno sulle sue due linee.

Oggi l’utile derivante dalla lunga percorrenza viene completamente reinvestito nella qualità dell’offerta del traffico a lunga percorrenza. Le FFS hanno già acquistato per 800 milioni di CHF nuovo materiale rotabile per la lunga percorrenza e comandato per oltre 3 miliardi di CHF altro materiale rotabile. Attualmente vengono inoltre investiti circa 250 milioni di CHF nell’ampliamento degli stabilimenti di manutenzione per i nuovi treni e quindi anche in nuovi posti di lavoro nell’industria, con sede in Svizzera. Non da ultimo le FFS restituiscono ogni anno, sotto forma di biglietti risparmio, più di 30 milioni di CHF ai propri clienti.

Si aprono le porte a imprese ferroviarie estere.

Oltre alla suddivisione della rete e al nuovo finanziamento nel traffico a lunga percorrenza, attualmente viene anche discussa l’apertura del traffico viaggiatori internazionale e dei sistemi di distribuzione. Con questi cambiamenti si rischia l’entrata di imprese ferroviarie estere nel mercato ferroviario svizzero. In un contesto simile le piccole imprese svizzere, che possono fare utili piccoli o limitati, verrebbero relegate in secondo piano dalle grandi aziende europee. Gli utili di linee nazionali redditizie defluirebbero verso l’estero e alle imprese svizzere non resterebbero che le linee non redditizie. Questo porterebbe a una spirale di riduzione dell’offerta e a un aumento dei prezzi per i clienti, i committenti e i contribuenti.

Domande importanti restano inevase.

Il sistema attuale, nato da due riforme ferroviarie, si basa su una concessione unica per la lunga percorrenza. In caso di una suddivisione delle linee molte importanti domande restano inevase: la base giuridica in Svizzera è sufficiente, può una simile decisione essere presa senza una discussione politica di fondo, gli effetti negativi sula rete sono stati sufficientemente considerati? Le FFS considerano il pianificato trasferimento di due linee ingiustificato e hanno pertanto preteso di accedere all’incarto. Le FFS richiedono quindi un quadro generale sui rischi, potenziale e effetti collaterali. Se a metà anno l’UFT dovesse effettivamente decidere di assegnare due linee alla BLS, le FFS presenteranno un ricorso al fine di chiarire le domande aperte e le conseguenze.

La cooperazione SOB/FFS è un esempio positivo di soluzione a più imprese ferroviarie.

Dalla fine del 2020 SOB gestirà due linee delle FFS con materiale rotabile proprio in co-branding SOB-FFS. I clienti approfittano su entrambe le linee di un aumento dell’offerta e del confort, come collegamenti generali da Basilea, rispettivamente Zurigo, sulla tratta panoramica del San Gottardo senza cambio ad Erstfeld e un collegamento IR diretto da Berna a Coira. Inoltre i clienti approfitteranno dei nuovi treni a lunga percorrenza SOB con una prima classe rivalorizzata (posti a sedere in rapporto 2:1). Grazie all’intensa collaborazione entrambe le imprese ferroviarie ottengono sinergie economiche nella produzione ferroviaria. Concretamente, il materiale rotabile di entrambe le imprese può essere impiegato meglio e rispondere all’affluenza dei clienti. Inoltre SOB porta con sé la propria forza dell’utilizzo flessibile dei treni nella commercializzazione attiva delle linee.

Per maggiori informazioni: www.ffs.ch/traffico-a-lunga-percorrenza

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