Cortocircuito provoca panne alla rete ferroviaria.

Un cortocircuito verificatosi mercoledì in serata sulla linea ad alta tensione delle FFS nella Svizzera centrale ha causato l'interruzione dell'erogazione in diverse centrali elettriche delle FFS e provocato una fatale reazione a catena. L'erogazione di energia si è suddivisa in due reti, nel sud del paese ve ne era troppa a disposizione, nel nord troppo poca. Ciò a provocato alle 17.45 l'interruzione totale di energia elettrica ferroviaria. Sulla rete a scartamento normale nazionale sono rimasti bloccati 1500 treni.

Un cortocircuito sulla linea ad alta tensione delle FFS tra Amsteg e Rotkreuz, verificatosi verso le 17.08 di ieri, è stato la causa scatenante dell'interruzione di corrente durata circa quattro ore sulla linea a scartamento normale nazionale (FFS, BLS, RM, SOB e TPF). Le due altre linee ad alta tensione che garantiscono il trasporto di energia dalle centrali FFS di Amsteg, Göschenen e Ritom in direzione nord non erano in esercizio a causa di lavori. Poiché la centrale di Amsteg, dopo il cortocircuito, ha potuto alimentare unicamente il Ticino, la rete della ferrovia al sud delle Alpi si è sovraccaricata. Ciò ha portato all'interruzione dell'erogazione nelle centrali di Göschenen, Ritom e della centrale convertitrice di Giubiasco. A causa della mancanza di erogazione di corrente delle centrali elettriche urane e ticinesi nei minuti seguenti si sono verificati dei problemi di alimentazione su tutta la rete ferroviaria svizzera. Questa instabilità nell'erogazione di energia ha portato alle 17.47 a una interruzione totale dell'alimentazione sulla nazionale a scartamento normale.

Gli specialisti in energia delle FFS subito dopo la panne hanno cercato di ridare energia alla rete. In una prima fase sono state isolate le reti nelle regioni di Zurigo, Svizzera orientale, Vallese, Romandia e Ticino poi sincronizzate e accoppiate. In seguito le linee di contatto sono state alimentate settore per settore ed i treni hanno potuto ricominciare progressivamente a circolare. Il difficile esercizio di messa in tensione della rete di approvvigionamento di energia si è conclusa alle 21.30.

La caduta di energia non ha provocato grossi danni alle installazioni. Si sono verificati danni puntuali ai trasformatori che alimentano i segnali e contatori di assi dei treni. Durante la panne l'alimentazione di questi sistemi è stata commutata sulla rete locale.


Oltre 100mila viaggiatori interessati

Sono stati interessati dalla panne elettrica oltre 100mila viaggiatori nelle stazioni e su 1500 treni. In totale sette treni sono rimasti bloccati nelle gallerie e sono stati trainati all'aperto dopo un'attesa massima di 90 minuti. 15 treni in particolare nella svizzera centrale hanno potuto proseguire la corsa trinati da locomotive diesel. L'ultimo treno è giunto nella stazione di destinazione alle ore 03.43.


Traffico merci fortemente perturbato

Anche il traffico merci è stato fortemente perturbato dalla panne. La priorità è stata data al traffico CargoExpress, il quale durante la notte ha potuto essere movimentato. Nelle prime ore del mattino circa 20 treni merci in transito erano in attesa di poter proseguire il viaggio. Il trasporto interno è stato per contro sospeso completamente durante la notte.

L'esercizio ferroviario è ripartito bene durante la mattinata di oggi. Vi sono state solo alcune soppressioni di treni, ad esempio sulle tratte Lucerna–Berna e Zurigo–Coira. Le FFS si attendono oggi un forte traffico di viaggiatori: vi sono riservazioni per oltre 1100 gruppi con oltre 17mila scolari.


Oltre 1000 assistenti alla clientela in servizi

la panne di corrente nell'ora di punta ha avuto grosse ripercussioni sui pendolari. Le FFS hanno messo in campo tutte le loro risorse umane per informare i clienti riguardo a la situazione dell'esercizio. Le FFS ieri ed oggi stanno impiegando oltre 1'000 assistenti alla clientela.


Generose soluzioni di rimborso – circa 3 milioni di franchi per i clienti

Le FFS hanno distribuito circa 20mila RailCheck «Sorry» per un valore di 3 milioni di franchi durante la perturbazione. Inoltre sono state trovate soluzioni individuali. Circa 300 clienti hanno pernottato in albergo o hanno potuto proseguire il viaggio a bordo di taxi o bus. I clienti con richieste particolari possono rivolgersi ai servizi alla clientela presenti nelle stazioni o in Internet per mezzo del formulario di contatto. Inoltre per i clienti è disponibile fino alle 22.00 di questa sera il numero gratuito 0800 99 66 33.

Le FFS rivolgono nuovamente le più sincere scuse a tutti i clienti coinvolti nella panne per gli importanti inconvenienti che hanno dovuto subire.

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