Le FFS intendono affrontare il risanamento della Cassa pensioni con il cash flow del settore Immobili.

La Cassa pensioni delle FFS soffre di una sottocopertura e deve essere risanata. Già nel corso del 2003 erano state adottate misure in questo senso. A partire dal 1° gennaio 2007 la Cassa pensioni delle FFS passerà al primato dei contributi. Contemporaneamente le FFS intendono risanare durevolmente la parte degli assicurati attivi grazie al cash flow proveniente dal settore immobiliare aziendale. Le FFS hanno informato di questi piani l’autorità federale competente e si attendono un sostegno attivo da parte della Confederazione.

Il grado di copertura della Cassa pensioni delle FFSIl link si apre in una nuova finestra. è insufficiente e si attestava a fine 2005 all’86,8 per cento. Al termine del corrente anno non sono attesi particolari mutamenti del grado di copertura. La Cassa pensioni delle FFS deve essere risanata con urgenza.

Nel corso del 2003, le FFS, la Cassa pensioni FFS ed i dipendenti avevano già intrapreso misure di risanamento: da metà 2003 è infatti prelevato un contributo di risanamento pari al tre per cento. Inoltre da quella data il datore di lavoro prende completamente a carico i costi d’invalidità per motivi professionali. È stato pure innalzato l’obbligo di rimborso degli assicurati in caso di pensioni transitorie. Infine, i beneficiari di pensioni da anni devono rinunciare alla compensazione del rincaro.

Sempre nell’ambito delle misure di risanamento, la Cassa pensioni delle FFS passa a partire dal 1° gennaio 2007 dal primato delle prestazioni a quello dei contributi. Ciò comporta tra gli altri l’eliminazione totale delle perdite della Cassa pensioni FFS in relazione ai prepensionamenti ordinari. Le prestazioni per i rischi di decesso e d’invalidità vengono definite in modo da coprire i costi.

Tutte le misure sin qui elencate non sono comunque sufficienti per risolvere il problema legato all’importante sottocopertura. Negli ultimi mesi le FFS, in collaborazione con i competenti settori dell’amministrazione federale, hanno elaborato un più ampio concetto di risanamento sottoponendolo in questi giorni all’attenzione dei direttori dei Dipartimenti federali competenti, il consigliere federale Moritz Leuenberger ed il suo omologo Hans-Rudolf Merz. La proposta presuppone, oggi come allora, che la Confederazione, che in occasione della liquidazione finanziaria della Cassa pensioni delle FFS alla fine degli anni novanta rinunciò al finanziamento delle necessarie riserve di fluttuazione, sostenga l’azienda nel processo di risanamento. Senza il sostegno della Confederazione un risanamento durevole non è ipotizzabile.

Il trasferimento della Cassa pensioni delle FFS a una fondazione che raggruppi «la cassa dei dipendenti attivi» e la «cassa dei pensionati», ipotizzata in un primo momento, non è politicamente realizzabile. L’attuale proposta di soluzione parte comunque anch’essa dal presupposto che le FFS si assumano la responsabilità per il risanamento della parte «dei dipendenti attivi», mentre la Confederazione di quella dei «beneficiari di una pensione».

Le FFS intendono garantire il risanamento della parte attiva con mezzi propri. L’azienda intende accedere ad un prestito garantito, sia per l’ammontare dell’importo non coperto della parte «attivi» della Cassa pensioni, che per quello di una riserva di fluttuazione. Nell’insieme il prestito sarebbe pari a 1,5 miliardi di franchi. Le FFS restituiranno il dovuto ed i relativi interessi fissati al quattro per cento su un periodo di 25 anni utilizzando il cash flow proveniente dal settore immobiliare.

L’estensione su 25 anni del periodo di rimborso del finanziamento permette di proseguire la strategia di moderata espansione del settore Immobili. I versamenti compensativi del settore Immobili a quello Infrastruttura delle FFS dovranno proseguire.  

La soluzione proposta, presuppone che la Confederazione risani l’esistente sottocopertura della parte destinata ai beneficiari di una pensione per mezzo di una ricapitalizzazione delle FFS.

I Dipartimenti federali competenti esamineranno ora la proposta di soluzione avanzata dalle FFS e stabiliranno gli ulteriori passi da seguire. Le FFS sono convinte che la Confederazione onorerà i grossi sforzi profusi dalle FFS e dai propri dipendenti, contribuendo al durevole risanamento della Cassa pensioni delle FFS.

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