I corpi dei vigili del fuoco e le FFS rafforzeranno la collaborazione.

Alla fine di quest'anno le FFS trasformeranno la loro Difesa dell'impresa da un sistema di milizia in un'organizzazione di professionisti. In futuro, a bordo dei 15 treni di spegnimento e salvataggio delle FFS opereranno forze d'intervento delle FFS e corpi specializzati dei vigili del fuoco e dei punti di appoggio locali. Grazie alla professionalizzazione del settore i tempi d'intervento si ridurranno. I contratti di collaborazione tra le FFS e i corpi dei pompieri interessati saranno firmati in questi giorni.

La Difesa dell'impresa FFS interviene quando si verificano incidenti sul territorio fer-roviario o nelle immediate vicinanze. I suoi militi sono specializzati negli interventi su tratti di linee ferroviarie difficilmente accessibili, come le gallerie e i ponti. Come settore subordinato al Management delle perturbazioni, la Difesa dell'impresa ha il compito di porre in salvo le persone ed eliminare rapidamente i danni.

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Oggi, venerdì, il responsabile della Gestione dell'esercizio FFS, Bernard Guillelmon, ha consegnato al comandante del corpo dei vigili del fuoco di Basilea, Ronald Bopp, il contratto di collaborazione per la firma. Nella circostanza, Bopp rappresenta anche gli altri 14 corpi dei vigili dei fuoco che operano in Svizzera. Il contratto disciplina i particolari della collaborazione e prevede che, in caso di incidente, il corpo pompieri interessato deve mettere a disposizione 15 vigili del fuoco, ai quali si aggiungono sette militi della Difesa dell'impresa FFS appositamente istruiti. Insieme, il gruppo formerà l'equipaggio del treno di spegnimento e salvataggio. La ferrovia metterà a disposizione il comandante del treno di spegnimento e salvataggio, il macchinista, una persona di contatto, nonché gli specialisti in grado di servire il treno. Dal canto suo, il corpo dei vigili del fuoco fornirà il gruppo destinato a spegnere manualmente l'incendio e a mettere in salvo le persone; inoltre si assumerà la direzione dell'intervento.

I treni di spegnimento e salvataggio possono entrare in azione immediatamente e sono in grado di intervenire sul posto, nella maggior parte dei casi, nell'arco di 30 minuti, al massimo 45. I punti d'appoggio della Difesa dell'impresa sono presenziati da personale specializzato nei giorni infrasettimanali dalle ore 6 alle 20. All'infuori di questi orari, il treno di spegnimento e salvataggio deve poter entrare in azione nell'arco di 15 minuti. Grazie alla nuova organizzazione, i tempi d'intervento potranno essere dimezzati. Il passaggio dal sistema di milizia a quello professionistico si protrarrà fino alla fine del 2006.

Un treno di spegnimento e salvataggio si compone di un carro-cisterna contenente acqua, schiuma e polvere, di un carro contenente le attrezzature necessarie per l'ap-provvigionamento della corrente elettrica e dell'aria, nonché di un carro di salvataggio che permette di porre in salvo i viaggiatori. I treni di costruzione meno recente sono trainati da una locomotiva diesel, mentre quelli di nuova generazione possono circo-lare in modo autonomo. Le FFS prevedono di sostituire i convogli della prima generazione, risalenti al 1976, con unità più moderne. Inoltre, in nove sedi della Difesa dell'impresa sono disponibili carri di soccorso per mezzo dei quali si possono ricuperare e rimettere sui binari veicoli ferroviari il cui peso può raggiungere le 120 tonnellate. Il parco veicoli della Difesa dell'impresa FFS comprende anche due dozzine di mezzi stradali.

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