Il risanamento della Cassa pensioni FFS è estremamente urgente.

Nell’ambito della consultazione in corso sul risanamento della Cassa pensioni FFS (CP FFS), le FFS sostengono con forza la variante di soluzione 1. Le FFS e gli assicurati hanno già fornito un ingente contributo per il risanamento della lacuna di copertura insorta nel 1998 a causa dell’insufficiente finanziamento da parte della Confederazione. Il contributo della Confederazione secondo la variante 1 garantisce una distribuzione equa degli oneri. Essa non risolve tuttavia i problemi della CP FFS provocati dall’attuale crisi finanziaria, che dovranno essere affrontati autonomamente dalle FFS, dalla CP FFS e dagli assicurati in base alle possibilità.

Il risanamento della CP FFS è estremamente urgente. La lacuna di copertura della CP FFS si è ulteriormente allargata negli scorsi mesi a causa della scossa subita dai mercati dei capitali di tutto il mondo. A metà ottobre 2008, il disavanzo si aggirava sui 2,45 miliardi di franchi per un grado di copertura dell’83%. Un risanamento sostenibile con adeguata riserva di fluttuazione del 15% richiederebbe alla CP FFS circa 4,5 miliardi di franchi in totale. Anche se le conseguenze della crisi finanziaria devono essere sopportate dalle FFS, dalla CP delle FFS e dagli assicurati (cfr. riquadro), a fronte della preoccupante situazione finanziaria, la CP FFS è costretta a ricorrere a un sostanzioso importo di risanamento da parte della Confederazione. Per tale ragione, le FFS sostengono con forza la variante di soluzione 1 delineata dal Consiglio federale nella procedura di consultazione («Concetto di risanamento delle FFS»).

La principale causa di questa enorme lacuna di copertura della CP FFS si distingue nettamente dagli attuali problemi attraversati da numerose altre casse pensioni. La CP FFS ha ricevuto finanziamenti insufficienti nel 1998 al momento della fondazione. In concreto, la Confederazione ha rinunciato completamente all’accumulo di una riserva di fluttuazione, ma non solo: ha anche trasferito alla CP FFS vecchi oneri di notevole peso finanziario. Le fragili basi finanziarie della CP FFS create nel 1998 hanno ceduto quindi già verso fine 2001 con la prima crisi di borsa. A soli quattro anni dalla fondazione, la CP FFS richiedeva già un risanamento.

Le FFS e gli assicurati hanno già prestato un importante contributo per colmare la lacuna di copertura. Il contributo della Confederazione secondo la variante 1 garantisce una distribuzione equa degli oneri.

  • A inizio 2007, le FFS hanno versato un contributo di risanamento pari al deficit di copertura della quota attiva degli assicurati, a cui hanno aggiunto una riserva integrativa di fluttuazione pari al 15%. I costi sostenuti dalle FFS hanno raggiunto in totale circa 1,5 miliardi di franchi.
  • Sempre a inizio 2007, gli assicurati attivi sono passati al primato dei contributi; di conseguenza gli importi versati dagli assicurati sono aumentati e nel contempo sono state ridotte le prestazioni.
  • Già da luglio 2003, le FFS e gli assicurati si sono fatti carico di un contributo di risanamento pari per entrambi all’1,5% della massa salariale. Dal 1° gennaio 2005, le FFS hanno versato un corrispondente contributo di risanamento dei collaboratori in luogo dell’aumento di salario.
  • Gli interessi sul capitale di vecchiaia sono stati ridotti al 3,25% dal 1° luglio 2003 fino al passaggio di primato. Dopo il passaggio, sono stati ridotti al tasso minimo prescritto dalla Confederazione. Contemporaneamente, l’obbligo di rimborso della pensione transitoria è stato gradualmente portato dal 50% all’80%.
  • Già dal 2004 i beneficiari di rendite della CP FFS non ricevono adeguamenti al rincaro.

Ad oggi, la Confederazione non ha partecipato al risanamento, pur essendo indubbiamente responsabile in larga misura dell’insufficiente finanziamento della CP FFS.

Con la variante di soluzione 1, la procedura di consultazione del Consiglio federale offre la possibilità di suddividere gli oneri del risanamento della CP FFS in modo trasparente ed equo tra FFS, assicurati attivi, beneficiari di rendite e Confederazione. Con la variante 1, la Confederazione si assumerebbe inoltre il deficit di copertura della quota dei beneficiari di rendite e i costi per la compensazione del disavanzo dei beneficiari di rendite AI.

Le varianti 2, 3 e 4 non costituiscono soluzioni accettabili dal punto di vista delle FFS, anche in funzione di una parità di trattamento della CP FFS rispetto ad altre casse pensioni un tempo appartenute alla Confederazione:

  • La cassa pensioni di Swisscom (comPlan) è stata finanziata dalla Confederazione contemporaneamente alla CP FFS in data 01.01.1999. Mentre presso le FFS sono rimasti anche i beneficiari di rendite della cassa (che oggi corrisponde a oltre il 50% degli assicurati), per la cassa pensioni di Swisscom i beneficiari di rendite sono tutti rimasti presso la Publica. La stessa procedura è stata adottata con le casse pensioni di Skycare e della Ruag.
  • La cassa pensioni della Posta è stata finanziata dallo 01.01.2002 in un momento molto più favorevole dal punto di vista delle borse. La rinuncia della Confederazione alla distribuzione di dividendi consente alla Posta di accumulare utili a favore della cassa pensioni da tale data.
  • La Publica è stata finanziata al 100% il 1° giugno 2003 in un momento nettamente più favorevole del mercato dei capitali rispetto a quanto accaduto per la CP FFS. Inoltre, ha ricevuto una garanzia come riserva di fluttuazione.

Le FFS e gli assicurati attivi non sono realisticamente in grado di colmare con fondi propri il disavanzo di finanziamento della CP FFS provocato dalla Confederazione. Già solo la compensazione dell’ulteriore lacuna di copertura creatasi in seguito alla crisi finanziaria richiederanno un enorme sforzo da parte delle FFS e degli assicurati attivi (vedere riquadro).

Crisi finanziaria: nessun trattamento preferenziale per le FFS. Anche la Cassa pensioni delle FFS soffre le conseguenze dell’attuale crisi finanziaria. Se il grado di copertura della CP FFS era ancora pari al 92,4% al 31.12.2007, negli scorsi mesi il disavanzo è aumentato di oltre un miliardo di franchi. A metà ottobre 2008, il grado di copertura era di appena l’83%.

Questa evoluzione è direttamente collegata all'insufficiente finanziamento della CP FFS fornito nel 1998 dalla Confederazione. Per le difficoltà attraversate dalla CP FFS a seguito della crisi finanziaria le FFS non richiedono quindi alla Confederazione alcun trattamento preferenziale. A tale riguardo, le FFS devono essere trattate dalla Confederazione proprio come qualsiasi altra azienda. Il risanamento delle conseguenze della crisi finanziaria graverà notevolmente sulle FFS, sulla CP FFS e sugli assicurati.

Nella prima metà del 2009, il Consiglio di fondazione presenterà al Parlamento il disegno di un pacchetto di risanamento parallelamente alla redazione del messaggio del Consiglio federale.

Anche alla luce della situazione, gli oneri in caso di contributo della Confederazione insufficiente o completamente inesistente sarebbero insostenibili tanto per le FFS quanto per gli assicurati attivi. Gli assicurati attivi dovrebbero cioè mettere in conto una decurtazione aggiuntiva del salario compresa tra il 4,5 e il 6% per una durata di dieci anni, solo per colmare la lacuna di copertura esistente a fine 2007. Inoltre il tasso d’interesse minimo stabilito dal Consiglio federale sugli interessi dell’avere di vecchiaia degli assicurati attivi non sarebbe praticabile. È chiaro che queste misure mettono a repentaglio a lungo termine la posizione delle FFS sul mercato del lavoro e gravano pesantemente sulla collaborazione con le parti sociali. In sostanza, gli sforzi per il risanamento compiuti da FFS, CP FFS e assicurati sono complicati dalla sfavorevole struttura degli assicurati già citata: i beneficiari di rendite che oggi non sono in grado di fornire alcun contributo al risanamento oltre alla rinuncia all’adeguamento al rincaro costituiscono ad oggi più della metà degli assicurati della CP FFS.

L’attuale quadro costituzionale rende impossibile per le FFS conseguire i necessari utili per risolvere il problema della CP con mezzi propri. Se le FFS fossero obbligate a compensare l’insufficiente finanziamento della Confederazione con un considerevole importo aggiuntivo di risanamento, le condizioni quadro sulle possibilità di conseguire un utile da parte delle FFS dovrebbero di principio essere rimesse in discussione.

Tenendo conto del disavanzo strutturale dell’attività Merci e delle scarse possibilità di utili nel traffico viaggiatori e in ambito infrastrutturale, l’azienda non può farsi carico di un ulteriore sostanzioso contributo al risanamento della CP FFS in relazione all’insufficiente finanziamento. Un tale enorme sovraccarico avrebbe conseguenze di vasta portata. Pregiudicherebbe seriamente fino a rendere impossibili le ottimizzazioni dell’offerta pianificate nel traffico viaggiatori e merci. I problemi di qualità delle FFS già riscontrabili oggi e legati a treni troppo pieni e spesso vecchi si acuirebbero sensibilmente in pochi anni in caso di parziale o totale annullamento dei progetti di acquisizione.

Il risanamento della CP FFS è estremamente impellente. Vista l’attuale drammatica situazione finanziaria, la CP FFS necessità con urgenza di un sostanzioso contributo di risanamento della Confederazione. Le FFS sostengono con forza la variante di soluzione 1 delineata dal Consiglio federale nella procedura di consultazione («Concetto di risanamento delle FFS»).