Decisioni sullo SI di Bellinzona saranno verificate.

Il Consiglio di Amministrazione delle FFS durante la seduta odierna si è nuovamente chinato sulla situazione dello Stabilimento industriale di Bellinzona interessato dallo sciopero. Il Consiglio di Amministrazione ha nuovamente segnalato la propria disponibilità a verificare le decisioni del 6 marzo 2008 alla luce di eventuali nuovi fatti e argomenti. Durante tale periodo l'applicazione delle misure a Bellinzona resta sospesa. Il Consiglio di Amministrazione ha ridefinito il mandato di negoziazione della Direzione aziendale ed esorta gli scioperanti ad interrompere lo sciopero illegale e ad iniziare i negoziati.

Il Consiglio di Amministrazione delle FFS (CdA) è sempre pronto a sospendere l'applicazione delle misure nello Stabilimento industriale (SI) di Bellinzona. Nel corso dell'odierna seduta a Berna, il CdA ha conferito alla Direzione delle FFS un mandato di negoziazione più ampio, incaricandola inoltre di verificare di nuovo e in modo critico le decisioni di fondo su Bellinzona e, nel farlo, di considerare eventuali nuovi fatti e argomenti, oltre alle possibilità che potrebbero scaturire con il sostegno della politica.

Al termine di questo processo, che dovrebbe protrarsi per circa due mesi, il Consiglio di Amministrazione delle FFS discuterà nuovamente, e se il caso adatterà, le proprie decisioni riguardo alle necessarie misure per lo SI di Bellinzona in base alla documentazione esistente in quel momento. Thierry Lalive d'Epinay, presidente del Consiglio di Amministrazione delle FFS, spiega: «siamo pronti a riconsiderare tutto ciò che è sostenibile dal punto di vista aziendale e fattibile da quello politico. Ci aspettiamo un dialogo costruttivo con gli interessati. Il presupposto però è che ci vengano presentate anche tutte le cifre, i fatti, gli argomenti e le riflessioni in possesso del Comitato di sciopero e da esso utilizzate.»

Il Consiglio di Amministrazione delle FFS ritiene che le misure decise il 6 marzo 2008 si basino su un'analisi fondata di cifre e fatti. Un ritorno sulle decisioni prese a suo tempo sarebbe possibile in caso si schiudessero nuove possibilità di soluzione sulla scorta di eventuali nuovi fatti, in grado di risolvere i problemi finanziari di FFS Cargo dal punto di vista imprenditoriale e aziendale.

Il Consiglio di Amministrazione si rammarica che le misure di risanamento necessarie e urgenti per il settore del trasporto merci delle FFS, confrontato con importanti perdite finanziarie, vengano di conseguenza rimandate. In gioco vi è la sopravvivenza della stessa FFS Cargo. Per garantirle un futuro è indispensabile essere disposti a valutare i problemi di FFS Cargo dal punto di vista dell'intero Gruppo. Concentrarsi unicamente sullo Stabilimento industriale e sulla regione di Bellinzona non tiene in debita considerazione la difficile situazione di FFS Cargo.

Il Consiglio di Amministrazione delle FFS condivide l'osservazione del Consigliere federale Moritz Leuenberger, ossia che il risanamento di FFS Cargo è di competenza dell'azienda e non della politica. Le misure adottate dal Consiglio di Amministrazione di FFS Cargo contribuiscono in modo determinante al raggiungimento degli obiettivi stabiliti dal Consiglio federale. In concreto, il Consiglio federale chiede a FFS Cargo una «erogazione durevolmente redditizia delle prestazioni» e «un risultato annuale positivo». Il Consiglio di Amministrazione delle FFS appoggia la direzione aziendale nella conseguente applicazione degli obiettivi stabiliti dal proprietario.

Nel contempo il Consiglio di Amministrazione prende atto delle tendenze esistenti nel mondo politico di ridefinire parzialmente il mandato conferito alle FFS e obbligare l'impresa a realizzare obiettivi che hanno poco senso dal  punto di vista aziendale. Se la politica dovesse decidere che per il conflitto di Bellinzona sono necessarie misure di politica regionale, queste sarebbero da finanziare per mezzo di un programma di sostegno di politica regionale. Ciò è di competenza del mondo politico e non delle FFS.

Di competenza delle FFS, e non della politica, è per contro il compito di garantire il regolare funzionamento dell'azienda e fare il necessario per assicurare un futuro di successo a FFS Cargo.

Il Consiglio di Amministrazione delle FFS esorta gli scioperanti ad interrompere lo sciopero illegale e a tendere la mano in vista di colloqui aperti e senza pre-condizioni nell'ambito della tavola rotonda così come proposta dal Consigliere federale Moritz Leuenberger. In quell'occasione gli scioperanti e le organizzazioni sindacali avrebbero la possibilità di essere coinvolti nel processo di verifica. Chi respinge la tavola rotonda, rifiuta soluzione del problema.

Infine il Consiglio di Amministrazione smentisce categoricamente le speculazioni riguardo ad un possibile trasferimento della manutenzione pesante delle locomotive elettriche dallo Stabilimento industriale di Yverdon a quello di Bellinzona. Uno scenario di questo tipo è stato evidentemente esaminato approfonditamente e respinto in modo chiaro prima della decisione del 6 marzo 2008.

Appellandosi a tutte le parti interessate al conseguimento di una buona soluzione per Bellinzona, il Consiglio di Amministrazione delle FFS chiede che ora ci si dia la mano per trovare una soluzione con la dovuta serietà e la necessaria ragionevolezza.

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