Le madrine e i padrini hanno iniziato l’attività della stazione FFS a Lugano.

Diciotto tra madrine e padrini hanno iniziato l’attività di volontariato nell’area della stazione FFS a Lugano. Lo scopo del programma, lanciato dalle FFS in collaborazione con Città di Lugano, è di contribuire ad accrescere la sensazione di sicurezza soggettiva della clientela. La ricerca di volontari era iniziata a fine maggio 2010.

Sono diciotto – 6 donne e 12 uomini – i cittadini che mercoledì 3 novembre hanno iniziato l’attività di volontariato nell’area della Stazione FFS di Lugano. L’attuazione del progetto «Padrinati di stazione», integrato nella campagna sulla sicurezza delle FFS «RailFair», rappresenta una prima a livello ticinese. La campagna di reclutamento delle FFS è iniziata lo scorso mese di maggio, con il sostegno attivo del Dicastero Integrazione e Informazione sociale della città di Lugano.


Grande interesse.

La notizia relativa alla ricerca di cittadini disponibili ad impegnarsi per il bene comune presso la stazione, pubblicata dai media, ha immediatamente destato un forte interesse nella popolazione. A poche settimane dal lancio della campagna, decine di persone hanno chiesto informazioni o dato la loro disponibilità ad un primo colloquio. I diciotto volontari attualmente impiegati hanno ricevuto una formazione pratica e teorica di cinque giorni da parte delle FFS e dalla Croce Rossa Svizzera-Sezione di Lugano. Durante il periodo di formazione essi hanno appreso nozioni ferroviarie e imparato a riconoscere e ad affrontare le situazioni di tensione.

All’insegna del motto «sorvegliare invece di far finta di niente», le madrine e i padrini si adopereranno per garantire un clima accogliente in stazione. I volontari pattugliano in coppia e a turni l’area della stazione nell’arco dell’intera settimana, comprese le fasce serali.

Il progetto di padrinato s’iscrive nella strategia di prevenzione delle FFS «Railfair». I primi padrini di stazione sono entrati in servizio a Thun nel 2005. L’ultimo padrinato è entrato in attività a metà maggio 2010 a Lucerna. Oggi sono 11 le stazioni svizzere interessate.

Durante il servizio i volontari sono equipaggiati di cellulare, gilet, berretto, tessera, biglietti da visita. L’attività è di volontariato; è prevista un compenso in natura.

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