Padrinato alla Stazione FFS di Lugano.

Le FFS e la Città di Lugano lanciano una campagna di reclutamento destinata alle future madrine ed ai futuri padrini pronti a impegnarsi per il bene comune presso la Stazione FFS di Lugano. L’attività di volontariato dei futuri «angeli custodi» dello scalo ferroviario cittadino ha lo scopo di contribuire ad accrescere la sensazione di sicurezza soggettiva dei passanti e di prestare assistenza ai viaggiatori.

In Svizzera, come nel resto dei paesi occidentali, negli ultimi decenni si assiste a un aumento dei casi di maleducazione associati alla mancanza di rispetto della proprietà pubblica e privata. Il fenomeno interessa pure le stazioni ferroviarie, che sono parte della vita della comunità. È quindi importante fare in modo che negli scali ferroviari le persone si sentano a loro agio.

Per cercare di contrastare gli atteggiamenti poco rispettosi della convivenza civile e per rafforzare il sentimento di rispetto e la prevenzione presso la stazione, le FFS e la Città di Lugano, per il tramite del Dicastero integrazione e informazione sociale, danno il via alla campagna di reclutamento delle madrine e dei padrini nell’ambito del progetto per la sicurezza delle FFS «RailFair».Il link si apre in una nuova finestra.


Presenza e sorveglianza.

All’insegna del motto «sorvegliare invece di far finta di niente», le madrine e i padrini si adoperano per garantire un clima accogliente in stazione. «Dall’esperienza maturata fino ad oggi la sola presenza di persone ben riconoscibili dalla popolazione, perché dotate di abbigliamento specifico è nella maggior parte dei casi sufficiente ad accrescere la sensazione di sicurezza soggettiva della clientela», spiega Roberto Tulipani, coordinatore delle FFS per la Regione Sud.

I volontari pattugliano in coppia e a turni l’area della stazione. «Ciò è previsto di regola nell’arco dell’intera settimana, comprese le fasce serali», prosegue Tulipani. Le madrine e i padrini richiamano, quando necessario, l'attenzione delle persone che assumono comportamenti sconvenienti, sensibilizzandole ad adottare un atteggiamento responsabile. Al centro del loro agire vi è la sicurezza delle persone. Tuttavia i padrini di stazione sono anche a disposizione della popolazione con attività di sostegno quali: le informazioni generali sull’esercizio ferroviario, l’assistenza durante l’acquisto di biglietti ai distributori automatici o l’aiuto per caricare un passeggino su un treno.


Formazione di cinque giorni.

Le madrine e i padrini ricevono una formazione pratica e teorica di cinque giorni da parte delle FFS e dalla Croce Rossa Svizzera-Sezione di Lugano. Durante il periodo di formazione i volontari apprendono nozioni ferroviarie e imparano a riconoscere e ad affrontare le situazioni di tensione. «Le madrine e i padrini nelle prime fasi saranno assistiti attivamente dal responsabile FFS del progetto RailFAir in Ticino», prosegue Tulipani.


Collaborazione con la Città di Lugano.

«La stazione è una porta d’entrata nella nostra Città, una carta da visita. Perciò – evidenzia l’On. Mariolini – il Municipio di Lugano lavora con le FFS per una stazione vicina ai cittadini e ai viaggiatori, infondendo loro sicurezza. Il progetto di padrinato ben si associa agli altri cantieri volti alla riqualifica della stazione, cantieri che la Città di Lugano promuove con entusiasmo e determinazione».

L’On. Mariolini si sofferma inoltre sullo stretto legame tra il progetto di padrinato e il piano di prevenzione della Città, infatti «questa iniziativa, offrendo un percorso di responsabilizzazione, valorizza le risorse di quella cittadinanza che aspira a prendersi cura del luogo e delle persone che animano la nostra stazione». In questo modo l’ente pubblico intraprende un costante lavoro di prossimità, di vicinanza al cittadino per facilitare il suo coinvolgimento attivo. «Un modo per cambiare la percezione stessa della sicurezza», aggiunge l’On. Mariolini, «e rendere più efficace il lavoro dell’ente pubblico».

Il progetto di padrinato s’iscrive nella strategia di prevenzione delle FFS «Railfair». I primi padrini di stazione sono entrati in servizio a Thun nel 2005. L’ultimo padrinato è entrato in attività a metà maggio 2010 a Lucerna. Oggi sono 11 le stazioni svizzere interessate.

Durante il servizio i volontari sono equipaggiati di cellulare, gilet, berretto, tessera, biglietti da visita. L’attività è di volontariato; è prevista un compenso in natura come ad esempio carte giornaliere, buoni RekaRail o d’acquisto. Inoltre sono previsti regali particolari (ad es. per Natale), partecipazione alla manifestazione annuale RailFair Merci, partecipazione al corso di pronto soccorso (facoltativo), eventuali riconoscimenti da parte della Città.

Per il progetto di Lugano si cercano Madrine e Padrini. Le persone interessate possono rivolgersi direttamente al signor Vincenzo Crocetti (tel . 051 281 69 40, e-mail: vincenzo.crocetti@sbb.ch) o al signor Marcello Cartolano (tel. 058 866 74 57, e-mail prevenzione@lugano.ch ).

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