Cantone Ticino, AET e FFS incontrano i comuni di Quinto e Airolo.

Una delegazione di Cantone Ticino, Azienda elettrica ticinese (AET) e Ferrovie federali svizzere (FFS) ha incontrato oggi i rappresentanti dei comuni di Quinto e Airolo. I colloqui hanno permesso ai futuri partner di illustrare alle autorità locali i progetti e le aspettative in vista della realizzazione della «Ritom SA», la futura società comune con capitale misto che gestirà gli impianti idroelettrici del Ritom. A fine ottobre 2010 le FFS, il Cantone Ticino e AET hanno raggiunto un accordo di principio per lo sfruttamento delle acque del lago Ritom.

Si è svolto oggi un incontro tra Cantone Ticino, AET, FFS e i comuni di Quinto e Airolo. I colloqui hanno permesso di illustrare le specificità del progetto, i dati e gli aspetti tecnici presenti nell’accordo di principio siglato a fine ottobre 2010. La soluzione convenuta con l’accordo di principio, prevede la creazione di una società comune con capitale misto per la gestione degli impianti idroelettrici che sfrutteranno le acque del Ritom provenienti, oltre che dal Cantone Ticino, anche da Uri e Grigioni. Se nel corso del 2012 il Parlamento cantonale approverà la concessione, la «Ritom SA» sarà compartecipata dalle FFS nella misura del 75 per cento e dal Cantone Ticino per il restante 25 per cento.

I Comuni di Quinto e Airolo hanno preso atto del progetto di rinnovo del Ritom, auspicando degli incontri regolari fra le parti e chiedendo una collaborazione costruttiva fra FFS, Cantone e Comuni, che tenga in considerazione le rispettive rivendicazioni.


Maggiore potenza ma nessun innalzamento della diga del lago Ritom.

Lo scopo della nuova società «Ritom SA» è la gestione in comune delle acque del Ritom grazie a nuovi impianti di produzione e di pompaggio. I rinnovi mirano ad aumentare la potenza degli impianti nel rispetto dell’ambiente. La società comune «Ritom SA» gestirà gli impianti esistenti e futuri necessari per la captazione, il trasporto e l’accumulo della propria quota parte delle acque già oggi utilizzate. Le FFS apporteranno alla nuova società gli impianti idraulici esistenti necessari alla realizzazione del progetto di ampliamento e potenziamento e i diritti d’utilizzazione delle acque.

FFS e AET realizzeranno e gestiranno separatamente le parti elettromeccaniche necessarie per le proprie produzioni specifiche.

I futuri partner hanno tenuto a sottolineare che l’altezza della diga del lago Ritom resterà immutata. È pure prevista la costruzione di un bacino di demodulazione situato tra le centrali del Ritom (FFS) e Stalvedro (AET) con capienza stimata tra i 60 mila e i 90 mila m³.

Il bacino permetterà di mitigare gli effetti dei deflussi discontinui in un’ottica globale, conformemente ai nuovi disposti della Legge federale sulla protezione delle acque entrata in vigore il 1. gennaio 2011.

Fino alla fondazione della «Ritom SA», la centrale idroelettrica del Ritom sarà gestita dalle FFS. Dalla nascita della società alla messa in esercizio del nuovo impianto comune, le FFS trasferiranno al Cantone Ticino l’energia sottoforma di corrente a 50 Hz in base alla quota di partecipazione pari al 25% di AET. Le centrali elettriche del Ritom e di Stalvedro – i due impianti oggi esistenti – uno di proprietà delle FFS e l’altro di AET, continueranno ad essere gestiti separatamente dalle rispettive società anche dopo la messa in esercizio del nuovo impianto comune.


Caratteristiche tecniche futuro impianto Ritom SA.

  • Potenza turbine: da 100 MW a un massimo di 120 MW, ripartiti per 75-90 MW alle FFS e 25-30 MW al Cantone Ticino, rispettivamente AET
  • A seconda delle esigenze dei singoli partner sarà prodotta corrente da 50 Hz o 16.7 Hz (per uso ferroviario). Il Cantone produrrà per le proprie necessità corrente a 50 Hz, mentre le FFS si riservano la possibilità di produrre corrente a 50 Hz con generatore/trasformatore
  • Potenza massima delle pompe: fino ad un massimo di 60 MW ciascuna
  • Volume bacino di accumulazione (Ritom): nessun innalzamento della diga
  • Volume del bacino di demodulazione fra i 60 e i 90 mila m3

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