FFS Cargo applica misure di risanamento.

Al fine di accrescere la propria competitività, FFS Cargo intende sopprimere nei prossimi anni circa 200 posti di lavoro nei settori amministrativi. Ciò è parte del programma di risanamento annunciato nel mese di luglio di quest’anno grazie al quale la società intende raggiungere il pareggio di bilancio dal 2013. Interessata dalle misure è in particolare la sede principale di Basilea.

FFS Cargo ha già fortemente accresciuto la sua produttività negli ultimi anni e adottato misure di ottimizzazione che hanno generato un effetto per oltre 100 milioni di franchi. Il traffico a carri completi in Svizzera continua comunque a causare perdite finanziarie. Come già comunicato nel luglio di quest’anno, i rischi aziendali si sono nuovamente acuiti negli ultimi mesi. FFS Cargo ha quindi deciso di elaborare misure in grado di generare un effetto di 80 milioni di franchi in modo da poter raggiungere il pareggio di bilancio entro il 2013. Nell’ambito delle proprie direttive strategiche il Consiglio federale richiede che a medio termine il traffico a cari completi di FFS Cargo sia in grado di coprire i costi generati.

Abbassare i costi per accrescere la competitività

Le spese per il personale nei settori amministrativi rappresentano una grossa fetta dei costi strutturali. FFS Cargo deve quindi ridurre il numero di posti in questi ambiti. Ciò sarà conseguito in particolare con l’adozione di processi più semplici e standardizzati a livello aziendale. Di conseguenza saranno soppressi in particolare i lavori nell’ambito delle finanze, della distribuzione e dell’informatica.

Riduzione di posti con la fluttuazione naturale nel limite del possibile

La riduzione dei costi strutturali presso FFS cargo è parte dei programmi annunciati dalle FFS nel mese di settembre, con i quali l’azienda intende accrescere ulteriormente la propria produttività ed efficienza, e adottare misure con un effetto di 550 milioni di franchi. Entro il 2017 le FFS ridurranno i costi strutturali e amministrativi per un ammontare complessivo di circa 220 milioni di franchi, ossia di un quinto rispetto ad oggi.

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