Pareti antirumore nel comune di Gambarogno: Terminati i lavori nel cantiere più esteso in Svizzera.

Nel corso delle ultime settimane sono terminati i lavori di dettaglio sulle pareti ferroviarie fonoassorbenti nel comune di Gambarogno. Gli interventi di posa veri e propri si sono conclusi a settembre nei tempi previsti. Con i suoi 13,5 km complessivi, il cantiere è stato durante otto mesi il più esteso in Svizzera per questa tipologia d’intervento.

Gli abitanti delle frazioni di Magadino, Vira, Piazzogna, S.Nazzaro, Gerra, S.Abbondio e Caviano possono ora godere dei benefici apportati dalle pareti antirumore. Dal 7 febbraio a 29 agosto 2011, il cantiere delle FFS per la posa delle pareti fonoassorbenti nel comune del Gambarogno è stato, con i suoi 13,5 chilometri di lunghezza, il più esteso in Svizzera. Per far fronte con successo alle difficoltà d’intervento dovute alla conformazione geografica della regione è stata necessaria una pianificazione accurata degli interventi. Ciò ha inoltre permesso di rispettare la tempistica.

Durante la fase di cantiere il servizio ferroviario regionale Tilo è stato sostituito nei giorni feriali con dei bus, ad eccezione dei giorni da martedì a venerdì per due treni (Airolo–Luino–Gallarate, il mattino, e Gallarate–Luino–Bellinzona, in serata) e nei fine settimana. Nel mese di agosto, per contro, tutti i treni sono stati sostituiti con un servizio bus.

L’investimento della Confederazione, pari a circa 40 milioni di franchi, ha generato benefici economici in gran parte destinati a imprese cantonali; circa il novanta per cento è infatti stato attribuito a studi di progettazione e imprese di costruzione attive in Ticino.

Le FFS ringraziano le autorità, gli enti coinvolti, e in particolar modo tutta la popolazione del Gambarogno e la clientela del trasporto ferroviario, per la comprensione mostrata durante la fase di cantiere.

Le sfide di cantiere e la particolarità della struttura dei pannelli.

cantiere

pannelli fonoassorbenti

Queste due innovazioni hanno permesso da un lato di ridurre in modo marcato il numero di fondazioni, diminuendo di conseguenza i tempi d’esecuzione di un buon 30%, dall’altro di trasferire presso le officine specializzate la prefabbricazione dei pannelli in legno, guadagnando tempo e aumentando la qualità del prodotto.

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