Le FFS accolgono con favore la creazione di un nuovo fondo infrastrutturale ferroviario.

Le FFS sostengono l’intenzione del Consiglio federale di reimpostare il finanziamento dell’infrastruttura ferroviaria con la creazione di un ampio fondo infrastrutturale destinato a quest’ultima. Il potenziamento del fondo sarebbe realizzato a tappe. Il nuovo sistema deve garantire che il fabbisogno finanziario per l’esercizio e la manutenzione e per il potenziamento infrastrutturale sia coperto a lungo termine. Le prime proposte di ampliamento comportano maggiori collegamenti e posti a sedere per la clientela. Permane comunque una strettoia urgente tra Olten e Zurigo nel mezzo di uno dei punti più trafficati dell’intera rete. L’ulteriore sviluppo del trasporto pubblico è di importanza centrale per la qualità di vita, il benessere e la coesione sociale della nostra nazione.

L’attuale sistema di finanziamento non è più sufficiente a garantire le esigenze di un esercizio sicuro, stabile e puntuale della rete ferroviaria più densamente trafficata d’Europa. L’Audit della rete delle FFS ha dimostrato che il fabbisogno supplementare per il mantenimento della sostanza ammonta a diverse centinaia di milioni di franchi l’anno, ciò è indispensabile per mantenere la rete ferroviaria nell’attuale buono stato. Nel contempo la domanda di mobilità in Svizzera è in continua crescita. Le FFS accolgono quindi con favore la direzione proposta nel documento in consultazione Finanziamento e ampliamento dell'infrastruttura ferroviaria (FAInFer), nel quale il Consiglio federale propone lo scioglimento del Fondo per i grandi progetti ferroviari (FTP), limitato nel tempo, e la sua sostituzione con un fondo ampio, sostenibile e illimitato denominato Fondo per l'infrastruttura ferroviaria (FInFer). Con questo fondo saranno realizzabili un’offerta a lungo termine, sintonizzata, e lo sviluppo dell’infrastruttura. Sarà così possibile garantire l’offerta ferroviaria in sintonia con le esigenze di mobilità, in grado di contribuire in modo essenziale allo sviluppo della piazza economica svizzera, al mantenimento dell’alta qualità di vita e all’uguaglianza delle chances.

Riguardo allo sviluppo pianificato dell’offerta ferroviaria e infrastrutturale, le FFS sostengono il previsto sviluppo a tappe. La Confederazione e le FFS hanno l’obiettivo condiviso di eliminare le strettoie urgenti presenti sulla rete, oltre a migliorare l’offerta cadenzata e quella di posti a sedere. Per le FFS risulta decisivo che tutti gli investimenti siano destinati a generare un beneficio per la clientela, la redditività e garantiscano livelli di costi consequenziali i più contenuti possibile. Inoltre deve essere creato uno strumento pianificatorio in collaborazione con Confederazione, Cantoni e FFS, in grado di prevedere i necessari mezzi per l’ampliamento, l’esercizio e la manutenzione dell’infrastruttura ferroviaria e definire per mezzo di accordi vincolanti il finanziamento dei costi consequenziali scoperti. Nell’ambito della definizione delle misure nell’orizzonte temporale 2025, per le FFS è inoltre molto importante che anche la strettoia urgente tra Olten e Zurigo sia eliminata.

Nell’ambito del sistema di finanziamento sarà inoltre necessario garantire che il necessario spazio imprenditoriale delle FFS venga mantenuto. Solo in questo modo possono essere garantiti gli stimoli per ulteriori crescite dell’efficienza. In questo ambito è necessario considerare che le FFS nel traffico Viaggiatori investiranno circa 20 miliardi di franchi entro il 2030 nell’acquisto di nuovo materiale rotabile più performante per essere in grado di far fronte alla crescita di mobilità. Le FFS intendono continuare a portare a destinazione la loro clientela in maniera confortevole, sicuro e puntuale, e offrire sufficienti posti a sedere. A tal proposito entro il 2017, le FFS impiegheranno circa 100 nuovi treni a due piani nel traffico a lunga percorrenza e regionale, aumenteranno i collegamenti, mentre il numero di posti a sedere crescerà del 40 per cento. Le FFS devono essere in grado di conseguire sul mercato i mezzi finanziari necessari al raggiungimento di questi obiettivi. Per far ciò è necessario lo spazio di manovra nell’ambito della definizione tariffaria orientata all’utilizzo che il cliente fa del mezzo di trasporto.

Le FFS ringraziano il Consiglio federale, e in particolare la ministra dei trasporti Doris Leuthard, per aver lanciato e sostenuto in modo coraggioso e orientato la discussione sul finanziamento futuro dell’infrastruttura ferroviaria.

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