Officine Bellinzona: Sospesi i lavori di trasformazione delle carrozze FFS del tipo Bpm 51.

Durante i lavori di trasformazione delle carrozze viaggiatori del tipo Bpm 51 alle Officine di Bellinzona sono state accertate piccole superfici di rivestimento con residui di amianto. Le attività sono state immediatamente interrotte. Specialisti della Suva e del servizio medico della ferrovia dovranno ora chiarire sul posto quando e in che modo i lavori potranno nuovamente ricominciare. Per i viaggiatori non vi è stato né sussiste alcuna minaccia, poiché le piccole zone contengono amianto in forma legata accessibile unicamente nell'ambito di attività di manutenzione.

Nel febbraio 2010 le FFS hanno deciso di sottoporre la flotta di 180 carrozze a un piano del tipo 51 a una rivalorizzazione tecnica. Si tratta di lavori necessari a garantire ai viaggiatori un numero sufficiente di posti in veicoli comodi, fino alla completa messa in servizio del nuovo materiale rotabile ordinato. La trasformazione comprende la rigenerazione dei carrelli, l’installazione della domanda di frenatura d’emergenza, la posa di porte di accesso automatizzate con apertura selettiva, nuovi rivestimenti dei sedili e la rimozione della ruggine dalla cassa dei veicoli. Nel corso degli ultimi mesi negli stabilimenti industriali di Olten e di Bellinzona sono già state trattate cinquanta Bpm 51. I veicoli di questa serie sono impiegati come rinforzo negli orari di punta e nei treni speciali per le grandi manifestazioni.

Fino al 2010 tutto il materiale rotabile delle FFS è stato sistematicamente risanato dall'amianto o tolto in modo mirato dalla circolazione. Nonostante ciò, venerdì 17 febbraio 2012 a Bellinzona su un veicolo del tipo Bpm 51 è stata trovata una piccola superficie di verniciatura con resti di amianto, segnatamente nel rivestimento nella zona delle porte e nel tetto del settore di accesso. Sebbene si tratti di una quantità di amianto assai ridotta e in forma legata, i lavori sui veicoli di questa serie sono stati immediatamente interrotti.

Gli stessi lavori hanno subito una battuta d'arresto anche allo stabilimento industriale di Olten. Specialisti della Suva e del servizio medico ferroviario dovranno ora stabilire se la quindicina di lavoratori interessati siano stati esposti a un contatto con l’amianto che possa mettere in pericolo la loro salute. Fino a quando gli incaricati della Suva e delle FFS avranno completato i necessari chiarimenti, e l’azienda avrà deciso come procedere, le attività sulle Bpm 51 resteranno sospese. Come detto, le zone emerse sono molto piccole e accessibili solo nell’ambito della manutenzione o di un risanamento. Una eventuale fuga di fibre d'amianto è possibile soltanto in seguito al trattamento meccanico, ad esempio nel corso della molatura o della foratura della ridotta superficie riscontrata. In nessun momento vi è stato o sussiste un pericolo per i viaggiatori. Anche l'Ufficio federale dei trasporti è stato informato dell'accaduto.

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