Frana di Gurtnellen: La linea del Gottardo di nuova aperta dal 2 luglio.

Da oggi, a quasi quattro settimane dalla frana del 5 giugno a Gurtnellen, iniziano nuovamente a circolare i treni sulla tratta Erstfeld–Göschenen della linea del Gottardo. Dal giorno della frana, sull’importante asse di transito il traffico ferroviario è rimasto bloccato e le merci sono state deviate su altre linee. Dalla sera di lunedì 2 luglio l’asse Nord – Sud è nuovamente percorribile su entrambi i binari senza restrizioni.

I lavori di riparazione dei binari dell‘importante linea ferroviaria del Gottardo sono terminati questa mattina presto. Durante la giornata sono previsti alcuni viaggi di prova, così che entro sera la tratta sarà aperta al traffico merci in entrambe le direzioni. Da martedì 3 luglio circoleranno secondo l’orario ufficiale anche i treni passeggeri. L’interruzione della linea del Gottardo tra Erstfeld e Göschenen non ha messo a dura prova unicamente l’infrastruttura delle FFS, ma anche quella della BLS. I 120 treni merci che normalmente utilizzano la linea del Gottardo hanno dovuto essere deviati su altre linee, una buona parte è stata assorbita dall’asse del Lötschberg della BLS, per poi proseguire verso l’Italia via Sempione.

Bruno Stehrenberger, responsabile esercizio di FFS Infrastruttura, in occasione della visita al cantiere di Gurtnellen ha elogiato anche la collaborazione con i partner: „Solo grazie allo stretto e aperto scambio di informazioni con le altre imprese ferroviarie e di trasporto svizzere ed estere, durante queste quattro settimane, è stato possibile pianificare e deviare in maniera ottimale il traffico merci verso altre linee, nonostante le limitate capacità. E’ stato possibile aumentare, sulla parte Svizzera, la capacità del Sempione da 90 a 135 tracce al giorno per il traffico merci. Il 12 giugno, con 113 treni merci è stata la giornata con il carico massimo attraverso il Sempione.“ Le stazioni di smistamento di Basilea, a Nord, e Domodossola (I), a Sud, sono state a loro volta utilizzate come zone di attesa per il traffico merci in transito.

Anche Toni Häne, responsabile per la gestione del traffico di FFS Viaggiatori ha tracciato un bilancio positivo: „Il servizio bus sostitutivo ha funzionato bene, ogni giorno tra Flüelen e Göschenen hanno viaggiato tra 20 e 25 bus. Alle due stazioni di cambio, un totale di due dozzine di collaboratori hanno guidato e assistito la clientela. Nonostante la linea interrotta e un tempo di viaggio maggiore, giornalmente circa 10‘000 persone hanno viaggiato verso sud e, nelle quattro settimane, hanno transitato oltre 1000 gruppi, per un totale di circa 25'000 persone. Ci sono stati pochi cambiamenti nelle prenotazione e abbiamo ricevuto diverse lodi dalla clientela per gli sforzi fatti dalle FFS durante questo evento naturale.“ Oggi, 2 luglio, i bus sostitutivi sono ancora in servizio tra Flüelen e Göschenen. Domani, 3 luglio, anche i treni viaggiatori torneranno a circolare secondo l’orario ufficiale sulla linea del Gottardo. Una media di cento passeggeri al giorno ha utilizzato il treno diretto Zurigo – Milano via Lötschberg – Sempione, attivato durante la chiusura del Gottardo, un’alternativa per raggiungere direttamente l’Italia. Poco meno di 5000 telefonate sono invece giunte alla Hotline gratuita delle FFS, attivata per fornire informazioni alla clientela durante il periodo di chiusura.

Lavori alla linea di contatto e alla rete ferroviaria.

Albert Müller, responsabile natura e rischi naturali alle FFS, si è mostrato sollevato, i lavori a Gurtnellen si sono infatti conclusi come previsto già questa mattina presto: „Gli operai delle FFS e anche quelli delle aziende partner coinvolte hanno lavorato in maniera eccellente. La tempistica per la riapertura era stata stimata senza grandi margini. Al momento si stanno effettuando dei viaggi di prova, affinché il traffico merci possa iniziare a circolare in serata.“ Dopo il brillamento del 18 giugno 2012, quando sono stati fatti saltare circa 2000 m3 di roccia, è stato prima messo in sicurezza il pendio e poi si è proceduto con i lavori di riparazione della linea ferroviaria.

Sono state installate anche delle reti di protezione, non solo nella parte di pendio franato, ma anche più in basso, su tutta la larghezza della frana. Sono serviti pure numerosi voli in elicottero, per trasportare i macchinari, i materassi di protezione e le reti. Il pendio tra la roccia franata e la linea ferroviaria è stato ricoperto da stuoie di cocco e protetto con una rete. Questo materiale organico dovrebbe aiutare a rinverdire il pendio. Allo stesso tempo, come protezione, è previsto di far ricresce il bosco. Le reti posizionate nella zona della frana sono dotate di sensori, per poter registrare anche minimi movimenti o scoscendimenti.

I lavori di messa in sicurezza del pendio sono stati portati avanti velocemente ed è stato quindi possibile terminare in tempo anche i lavori di riparazione della sottostante linea ferroviaria. Roberto Pedrazzini, responsabile di questi lavori, insieme ai suoi collaboratori ha ricostruito i 170 metri di binari nelle due direzioni, sostituito completamente la ghiaia e preparato le fondamenta per quattro pali della linea di contatto, poi completamente sostituita. Questi lavori in parte si sono svolti anche su tre fronti contemporaneamente, così è stato possibile rispettare la tempistica. Gli ultimi lavori ai binari si sono conclusi questa mattina presto. In giornata sono ancora previsti alcuni viaggi di prova, prima di poter rimettere in servizio la linea ferroviaria. In serata potranno nuovamente circolare i primi treni merci sulla linea del Gottardo.

Costi stimati oltre la decina di milioni.

Solo per i lavori a Gurtnellen sono stati sostenuti costi tra i 5 e i 6 milioni di franchi. A questi si devono aggiungere i costi per la logistica, il personale e l’esercizio ferroviario. Per questo le FFS hanno stimato che le spese finanziarie si situeranno oltre i dieci milioni di franchi. Non è ancora possibile determinare quali costi saranno coperti dalle assicurazioni e cosa è possibile catalogare come evento naturale nella richiesta di risarcimento. Questo sarà precisato solo tra qualche mese. „Eventi naturali di queste dimensioni capitano di rado. Grazie ad investimenti annui di circa 30 milioni di franchi in boschi o manufatti di protezione, come gallerie o ripari antivalanghe, e grazie alla continua osservazione della natura, è possibile assicurare l’esercizio ferroviario senza grandi interruzioni“, ha affermato Albert Müller. Grazie all’apertura del tunnel di base del Gottardo nel 2016, il traffico Nord-Sud non dovrebbe da parte sua più registrare interruzioni così importanti, avendo a disposizione una via alternativa. Il tunnel di base tra Erstfeld e Biasca, lungo 56 chilometri, permetterà di oltrepassare le alpi in sotterranea. Attualmente i tre quarti dei 4000 manufatti di protezione sulla rete ferroviaria delle FFS si trovano lungo la linea del Gottardo.

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