La ferrovia integrata: elemento cardine dell'elevata qualità dei trasporti pubblici.

Nel rapporto pubblicato oggi, il gruppo di esperti riconosce l’importante offerta di prestazioni nell'ambito dei trasporti pubblici in Svizzera. Le FFS hanno preso atto di quanto emerso e accolto con favore il riconoscimento da parte degli esperti, secondo cui il modello di ferrovia integrata costituisce un fattore di successo essenziale per l'elevata qualità dei trasporti pubblici. Le FFS appoggiano la proposta di conferire più potere al regolatore e analizzeranno ora la raccomandazione di trasformare l’azienda in una holding. A questo proposito nutrono tuttavia delle riserve: l’elaborazione delle strutture organizzative e le conseguenze su qualità e costi per i trasporti pubblici in Svizzera dovranno essere approfondite.

Il gruppo di esperti per l'organizzazione dell'infrastruttura ferroviaria (EOBI) ha reso noto questa mattina il suo rapporto finale. Il gruppo, istituito nell'ottobre 2010 dall'allora consigliere federale Moritz Leuenberger, aveva l'incarico di elaborare proposte in merito allo sviluppo del modello infrastrutturale nel trasporto su rotaia in Svizzera. Dopo due anni e mezzo di attività, i risultati sono stati oggi presentati al pubblico.

Il gruppo di esperti ha riconosciuto che il modello di ferrovia integrata è un fattore essenziale di successo per l'elevata qualità del sistema svizzero dei trasporti pubblici. Soltanto l'offerta integrata di infrastruttura e prestazioni di traffico garantisce infatti ai clienti un servizio efficiente e di elevata qualità in un sistema accessibile a tutti i partner.

Le FFS si dicono ben disposte segnatamente verso la proposta di conferire più potere al regolatore, che garantisce a tutte le imprese ferroviarie l'assenza di discriminazioni. Per evitare che le competenze di altri organi federali si sovrappongano, è necessario definire i compiti del regolatore. Le distinzioni e i conflitti di interesse latenti tra proprietario, committente, regolatore e vigilanza devono inoltre essere regolati. Prima di introdurre norme ufficiali, le imprese ferroviarie dovrebbero continuare a disciplinare da sole la loro collaborazione. Ciò che infatti ha già dato prova di poter essere regolamentato nel settore, non necessita di altre regole. Le FFS sostengono di principio anche la trasformazione dell’attuale ufficio per l’aggiudicazione delle tracce in un’impresa snella a proprietà maggioritaria della Confederazione.

Le FFS sono invece scettiche circa la trasformazione dell'azienda in una holding e mettono in dubbio in particolare il fatto che si dovrebbe modificare in maniera duratura la struttura organizzativa delle FFS sulla base di due recenti sentenze giudiziarie europee. La legislazione a livello UE e l’applicazione agli stati membri sono ancora in corso. Dal punto di vista delle FFS è quindi ancora prematuro avviare in Svizzera la discussione sull’adattamento della struttura organizzativa. Le FFS analizzeranno inoltre quali conseguenze avrebbe una holding sulla qualità dell’offerta per i clienti e sui costi per i poteri pubblici. In nessun caso essa dovrebbe pregiudicare i vantaggi di una gestione integrata dei trasporti e dell’infrastruttura.

L’accesso alla rete senza discriminazioni richiesto dalla legislazione è già oggi realtà. Nel traffico merci, ciò avviene da oltre dieci anni. Anche gli esperti hanno confermato che non ci sono discriminazioni in tale ambito. La Svizzera dà l’esempio per stabilire le regole e rispettarle.

Le FFS hanno preso atto dell'analisi sistematica pubblicata nel rapporto; nei prossimi mesi verificheranno le proposte e analizzeranno la loro applicazione e le possibili conseguenze sull'elevata qualità dell'offerta attuale.

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