Certificazione ECM per le Officine FFS: Le Officine di Bellinzona si aprono alla concorrenza internazionale.

Le Officine FFS di Bellinzona ricevono la certificazione europea ECM (Entity in Charge of Maintenance), grazie alla quale potranno fare un importante progresso per migliorare la loro capacità concorrenziale a livello internazionale. Un decreto dell’Unione Europea impone infatti che dal 2015 la norma ECM sia obbligatoria per chi intende offrire prestazioni internazionali nella manutenzione di carri merci e locomotive. L’ECM regola i processi legati alla sicurezza nella manutenzione. Bellinzona è la prima sede delle FFS certificata con questa norma.

Fino al 2015, il carico di lavoro presso le Officine di Bellinzona sarà stabile. A lungo termine le FFS prevedono tuttavia un rallentamento nel tradizionale settore dei carri merci e quindi, per questo settore, alle Officine ci si dedica per lo più al mantenimento delle relazioni con gli attuali clienti interni ed esterni, mentre per i settori della sale montate e delle locomotive ci si concentra anche sulla crescita delle relazioni. In tutti e tre i settori si vuole comunque continuamente migliorare la loro competitività. Da una parte, grazie alla crescita dell’efficienza e all’adeguamento delle capacità. Dall’altra, attraverso misure mirate volte ad acquisire e mantenere anche in futuro commesse internazionali e lavori da terzi. Con queste premesse, lo scorso novembre il direttore delle Officine di Bellinzona, Felix Hauri, si è posto l’obiettivo di implementare quanto prima la certificazione ECM (Entitiy in Charge of Maintenance) per lo stabilimento ticinese. Oggi a Bellinzona, Sconrail, azienda responsabile per i processi di certificazione, ha consegnato il certificato ECM al management delle Officine FFS. Per Felix Hauri il raggiungimento della certificazione ECM è “un impegno straordinario di tutto il team, che porta un vantaggio competitivo allo stabilimento e, nel contempo, sottolinea ancora una volta l’impegno delle FFS per la sede di Bellinzona.”

L‘ECM regola i principali processi di sicurezza

L’ECM regola i processi legati alla sicurezza nella manutenzione dei carri merci. Una delle misure prevede che i pezzi di ricambio più importanti per la sicurezza siano controllati prima della loro sostituzione. Inoltre, sono regolate la sicurezza del lavoro e la comunicazione tra il proprietario del veicolo e il mandatario, mentre un programma dettagliato determina la valutazione dei rischi. In futuro, in presenza di irregolarità i nuovi decreti per la manutenzione dei carri merci dell’Unione Europea chiameranno a giudizio non solo il proprietario del veicolo, ma anche gli stabilimenti dove è stata fatta la manutenzione. L’attuale certificazione ECM è limitata alla manutenzione dei carri merci. Entro i prossimi due anni, le Officine di Bellinzona la vogliono estendere anche alla manutenzione delle locomotive, i lavori preliminari sono già iniziati. Mentre nei prossimi anni le FFS hanno previsto di certificare con l’ECM anche altri stabilimenti industriali.

Le Officine quest’anno stanno viaggiando bene

Anche quest’anno le Officine di Bellinzona stanno viaggiando bene. Per rapporto all’anno scorso le ore di produzione sono aumentate, mentre i costi dovuti ad errori hanno potuto essere maggiormente ridotti. Secondo il direttor Hauri vi è ancora margine di miglioramento nell’on-time Delivery (la puntualità delle consegne). Nell’ultimo anno, inoltre, la soddisfazione dei collaboratori delle Officine è migliorata di circa il 12 per cento. Nei prossimi mesi il team delle Officine si focalizzerà sullo sviluppo del principale asso strategico, per esempio con l’ottimizzazione della lavorazione delle sale montate e nella fabbrica dei motori, da poco in servizio. Per quanto riguarda le commesse di terzi, le Officine puntano a posizionarsi come centro di competenza per la riparazione delle locomotive. Attualmente, tra l’altro, si stanno eseguendo riparazioni di locomotive dall’Italia e dai Paesi Bassi.

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