Un anno intenso per la Polizia dei trasporti FFS.

Nel 2015 la Polizia dei trasporti FFS ha presenziato a manifestazioni ed eventi sportivi, prestando servizio soprattutto sui treni speciali per i tifosi, con un totale di 384 interventi. Sui treni e nelle stazioni ha controllato circa 24 000 persone, 1670 delle quali sono state fermate e consegnate alla polizia cantonale o comunale. In occasione del Rapporto di Corpo annuale tenutosi a Olten, la Polizia dei trasporti ha tracciato un bilancio positivo del proprio lavoro.

Al Rapporto di Corpo annuale della Polizia dei trasporti FFS hanno prestato giuramento 8 nuovi collaboratori: il corpo risulta ora composto da circa 240 agenti. Inoltre, l’evento ha fornito l’opportunità di passare in rassegna l’anno appena trascorso. Durante l’incontro di quest’anno, il colonnello Jürg Monhart, comandante della Polizia dei trasporti FFS, ha mostrato cifre e fatti relativi al corpo di polizia, che è presente su tutto il territorio nazionale. Lo scorso anno la Polizia dei trasporti ha controllato circa 24 000 persone, 1670 delle quali sono state fermate e consegnate alla polizia cantonale o comunale competente. Gli agenti della polizia dei trasporti delle FFS hanno presenziato a manifestazioni ed eventi sportivi, prestando servizio anche sui treni speciali per i tifosi, con un totale di 384 interventi. Monhart ha evidenziato in particolare la stretta e proficua collaborazione con le forze di sicurezza cantonali e nazionali, che ha consentito di reagire in modo rapido e professionale alle mutate condizioni di sicurezza.

La Polizia dei trasporti FFS intende rendere ancora più efficiente la sua collaborazione con le altre autorità di polizia. A tal fine, ritiene che sia necessario ottenere il prima possibile l’accesso ai sistemi di informazione di polizia. Inoltre, poiché parte dei controlli svolti sui treni sono controlli transfrontalieri, auspica il suo riconoscimento come organo di polizia anche negli accordi internazionali. Infine, serve un regolamento delle multe disciplinari adeguato che consenta, ad esempio, di punire con maggiore facilità chi attraversa i binari.

Ospiti soddisfatti del lavoro svolto

Al Rapporto di Corpo, il colonnello Daniel Blumer, comandante della polizia comunale di Zurigo, e il consigliere nazionale Albert Rösti si sono detti soddisfatti del lavoro svolto dalla Polizia dei trasporti e hanno menzionato la proficua collaborazione tra i diversi corpi di polizia. Si sono inoltre espressi a favore delle richieste avanzate dalla Polizia dei trasporti FFS e condividono la necessità di trasferirle rapidamente nella legislazione.

La strategia di sicurezza delle FFS

Da anni ormai le FFS fanno riferimento alla strategia «prevenzione-dissuasione-repressione». Nell’ambito della prevenzione, le FFS portano avanti il programma RailFair «prevenire attraverso la mediazione e l’appianamento dei conflitti». La dissuasione è invece ottenuta con la presenza di agenti in uniforme e, sotto il profilo tecnico, con la videosorveglianza. La Polizia dei trasporti FFS costituisce infine lo strumento di repressione. Le forze professionali intervengono in caso di reati e provvedono ad avviare il procedimento legale richiesto.

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