Campagna a tutela della natura 2017: A favore della natura: le FFS tutelano il clima e l'ambiente.

Chi sceglie il treno viaggia in maniera energeticamente efficiente e nel rispetto del clima. E la ferrovia preserva anche preziosi biotopi. La campagna lanciata oggi dalle FFS marca l'impegno dell'azienda per la protezione del clima e dell'ambiente. Un grande albero adornerà per un mese la hall della stazione di Berna quale simbolo dell’iniziativa.

Un viaggio in treno produce fino a 20 volte meno emissioni di gas a effetto serra rispetto a un viaggio in auto su un tragitto paragonabile. Dopo il traffico lento, la ferrovia è pertanto il mezzo di trasporto più rispettoso del clima e più efficiente sul piano energetico. Per continuare a migliorare il bilancio ambientale, entro il 2025 le FFS intendono dimezzare le emissioni di CO2 rispetto al 1990 e utilizzare corrente di trazione proveniente esclusivamente da fonti rinnovabili. Inoltre nei prossimi 8 anni puntano a risparmiare il 20 percento del proprio consumo energetico previsto per il 2025, equivalente al consumo annuale di tutte le 150 000 economie domestiche del Cantone Ticino.

Un importante contributo in questo senso è dato dalla tecnica di guida efficiente del personale di locomotiva. Quella che è chiamata «guida adattiva» fornisce infatti raccomandazioni di guida ai macchinisti per evitare fermate non pianificate davanti ai segnali. I treni circolano così in modo più fluido e soprattutto più efficiente a livello energetico, riducendo inoltre l'usura del materiale rotabile.

Il principale potenziale di riduzione delle emissioni di CO2 non risiede tuttavia nell'esercizio ferroviario, bensì negli edifici e negli impianti. Nel momento di rinnovare gli impianti di riscaldamento, le FFS scelgono sistematicamente fonti di energia rinnovabili: i vecchi riscaldamenti a combustibili fossili vengono sostituiti con termopompe o sistemi a legna. Le locomotive ibride di manovra di ultima generazione consentono inoltre di ridurre il consumo di diesel.

Un hotspot naturale lungo i binari

Le FFS forniscono un contributo anche alla tutela della diversità delle specie. Le zone verdi lungo i binari corrispondono a una superficie complessiva pari a 7200 campi da calcio e ospitano numerosi animali e piante, tra cui ad esempio dieci specie di orchidee indigene. Per mantenere questi biotopi le FFS curano regolarmente le scarpate. Il fascio di binari tra la stazione centrale di Zurigo e Altstetten, dove vivono numerose lucertole muraiole, ha ricevuto dalla fondazione Natura & Economia il label di qualità «Parco naturale». Sull'area dove sorgerà il futuro Gateway Basel Nord viene salvaguardato l'habitat del colubro liscio, della mantide religiosa e di altre specie animali con l'installazione di ripari per rettili e sottopassaggi di binari.

Tra Rupperswil e Aarau la linea ferroviaria a quattro binari attraversa il bosco di Suhret, corridoio d'importanza nazionale per gli animali selvatici. Per consentire agli animali di attraversare i binari senza pericoli, le FFS hanno allestito un sottopassaggio e hanno deviato il sentiero degli escursionisti, ottenendo discreti risultati. Come documentato dalle postazioni fotografiche, infatti, il passaggio faunistico è utilizzato da caprioli, volpi, puzzole, tassi e martore.

Simbolo della campagna FFS di tutela della natura è il grande albero che per un mese adornerà la hall della stazione di Berna.

Maggiori informazioni: www.ffs.ch/natura

Informazioni sulle questioni ambientali: www.ffs.ch/ambiente –www.ffs.ch/sostenibilita

Sviluppo infrastruttura ferroviaria (SIF) Chiasso.

La stazione di Chiasso ha svolto il ruolo di porta d’entrata dall’Italia sull’asse Nord-Sud per i convogli merci e viaggiatori. Il suo ruolo di nodo del traffico ferroviario nel trasporto di merci, nel traffico viaggiatori internazionale e transfrontaliero regionale è confermato anche dopo l’apertura delle trasversali alpine del Gottardo e del Ceneri. Le FFS investono a Chiasso oltre 240 milioni di franchi a favore della clientela viaggiatori e merci per ammodernare e aumentare la capacità di tutto il comparto ferroviario, inclusa la sostituzione dell’apparecchio centrale elettronico (ACE). Per la clientela viaggiatori sono pianificati (anno 2018) l’ammodernamento e il potenziamento degli accessi ai treni nella stazione con nuovi marciapiedi (più lunghi e più alti), nuovi sistemi informativi e altoparlanti, nuove pensiline e un lift per permettere un migliore transito della clientela. Per la clientela cargo sono invece previsti (entro 2020-21) nuovi binari più lunghi e scambi per aumentare la capacità del traffico merci. I lavori sono iniziati a maggio 2016. La realizzazione avviene a tappe e per quanto concerne i nuovi accessi per la clientela e il nuovo ACE si concluderanno entro il primo semestre del 2019, poco prima della messa in esercizio della galleria di base del Monte Ceneri. Una volta ultimati i lavori la clientela approfitterà di collegamenti più veloci, più frequenti, accessi ai treni facilitati e più comodi, e l’abbattimento delle barriere architettoniche per i disabili.

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