Le FFS miglioreranno ulteriormente l’offerta lungo l’asse nord-sud.

Dalla messa in servizio della galleria di base del San Gottardo, attraverso il tunnel ferroviario più lungo al mondo sono già transitati circa 2,3 milioni di passeggeri e 17 000 treni merci. I valori della puntualità sono stabili. Nonostante dopo questi otto mesi il bilancio sia perlopiù positivo, le FFS si trovano di fronte a grandi sfide sia nel traffico merci che nel traffico viaggiatori. Fino all’apertura della galleria di base del Monte Ceneri nel 2020 le FFS intendono migliorare ulteriormente l’offerta lungo l’asse nord-sud e sfruttare le potenzialità di sviluppo in Ticino.

Al tradizionale evento per i media, organizzato prima del Festival del film Locarno, le FFS hanno tracciato un bilancio dei primi otto mesi dalla messa in servizio della galleria di base del San Gottardo (GbG): la GbG ha cambiato profondamente il traffico ferroviario, ridotto i tempi di percorrenza per pendolari e turisti e permesso ai treni merci di attraversare le Alpi in modo rapido ed ecologico. Ciononostante, fino alla messa in servizio della galleria di base del Monte Ceneri (GbC) nel 2020 le FFS intendono migliorare ulteriormente l’offerta. In effetti, ad esempio, c’è ancora parecchio potenziale da sfruttare in termini di aumento della produttività nel traffico merci.

La GbC come opportunità: aumento dell’efficienza nel traffico merci internazionale.

Recentemente lungo il corridoio Rotterdam–Genova sono già stati introdotti importanti miglioramenti nel traffico merci transfrontaliero con l’Italia e la Germania.

Dopo l’apertura della GbC a fine 2020 e il completamento del corridoio 4 metri per il trasporto delle merci, l’asse del traffico merci internazionale attraverso il San Gottardo e il Ceneri acquisirà ancora maggiore importanza. Finora attraverso la GbG sono transitati circa 17 000 treni merci, del peso medio di 1080 tonnellate e lunghi 434 metri. In futuro sulla ferrovia di pianura sarà possibile far circolare treni lunghi 750 metri con carichi fino a 2000 tonnellate anziché 1600 come finora. Inoltre, la capacità quotidiana nel traffico merci passerà da 210 a 260 tracce.

Ai passaggi di frontiera i tempi di fermata dei treni merci sono tuttavia ancora lunghi (circa 90 minuti a Basilea e 110 minuti a Chiasso). A causa dei tempi di attesa al confine e dei ritardi sui tempi di percorrenza in Svizzera, si perdono fino a 70 minuti. Questo è uno dei campi d’azione urgenti che le FFS intendono risolvere, in collaborazione con le ferrovie vicine, ancora prima dell’apertura della GbC. Pertanto, per ottenere un significativo aumento dell’efficienza nel traffico merci lungo l’asse nord-sud, è indispensabile armonizzare il coordinamento dei cantieri e la definizione dell’orario a livello internazionale.

A livello internazionale, nel primo semestre del 2017 il trasporto di merci con treni completi ha registrato un’elevata domanda. L’attività sul territorio nazionale (traffico a carri completi, import/export), invece, è fortemente sotto pressione tra le altre cose a causa della deindustrializzazione della Svizzera su tutto il mercato logistico. Accanto alla situazione dell’euro, i cambiamenti strutturali sul mercato, ad esempio nel settore dell’acciaio, e le rinunce dei clienti comportano una riduzione del fatturato. Il generale calo osservato nel traffico interno si è evidenziato anche nel traffico a carri completi. In quest’ambito FFS Cargo ha registrato una diminuzione del fatturato del 2,5 percento circa. Il calo in ambito ferroviario è in linea con quello del mercato globale, che nel traffico interno ha fatto osservare una diminuzione del 3-5 percento.

Sbarramento di Luino: ulteriore sfida per il traffico merci internazionale.

Per poter realizzare gli ampliamenti necessari per il corridoio 4 metri per il traffico merci, a giugno 2017 l’asse di Luino (Luino–Novara) è stato sbarrato. In accordo con le imprese di trasporto ferroviario (ITF), in questo periodo circa 160 treni verranno deviati lungo l’asse Lötschberg Sempione via Domodossola. In quest’ottica il gestore italiano della rete RFI ha già gettato le basi per un aumento delle prestazioni. Le FFS e RFI hanno messo a punto un sofisticato programma di lavori a fasi per garantire sufficienti capacità su tutto il corridoio anche durante lo sbarramento totale.

Ora, a due mesi dallo sbarramento, è possibile constatare che la domanda di trasporto si è sviluppata maggiormente rispetto a quanto previsto dalle ITF del traffico merci. A causa dell’elevato sfruttamento dell’asse del Lötschberg, ogni perturbazione nello svolgimento dell’esercizio comporta dei ritardi che non è possibile recuperare in modo tempestivo. Per le ITF del traffico merci vi è così il rischio di perdere dei clienti a vantaggio della strada. Per contrastare questa tendenza, le FFS hanno istituito una task force incaricata di elaborare soluzioni a breve termine e migliorare la situazione: da settembre, insieme a RFI, si rinuncerà ai lavori di costruzione previsti in singole notti per consentire a un numero sufficientemente elevato di treni di circolare liberamente via Chiasso. Le FFS adattano i lavori di trasformazione già pianificati a Chiasso alle nuove esigenze, rinviandoli. Nei prossimi giorni si terranno i necessari chiarimenti per tentare di risolvere la complessa situazione da inizio settembre. In base agli sviluppi lungo il corridoio, viene costantemente valutata l’ipotesi di un’ulteriore restrizione dei lavori di costruzione.

In generale FFS Cargo punta molto sull’automazione e sulla digitalizzazione nell’ottica di ridurre i costi e aumentare l’efficienza. Grazie al sistema ETCS, i treni possono susseguirsi a intervalli di soli tre minuti e anche questo accresce la produttività.

Per pendolari e turisti: miglioramenti dell’offerta orientati alla domanda.

Il numero di passeggeri sull’asse nord-sud è aumentato del 30 percento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. La galleria di base del San Gottardo viene attraversata mediamente da 10 400 viaggiatori al giorno. In totale, dallo scorso dicembre, sono già stati registrati circa 2,3 milioni di passeggeri.

Gli sforzi delle FFS e del gestore italiano della rete RFI si concentrano sull’orario dei treni internazionali e sul miglioramento della puntualità. Diversi EuroCity da Milano continuano ad arrivare a Chiasso in ritardo. Generalmente, tuttavia, è possibile recuperare prima di Arth-Goldau grazie alle riserve di orario pianificate. La puntualità dei clienti per l’intero traffico viaggiatori (traffico a lunga percorrenza e traffico regionale nella Regione Sud) attualmente si attesta all’87,5 percento (2016: 81 percento). La puntualità di coincidenza ad Arth-Goldau è del 97,4 percento (2016: 94,4 percento). Nel traffico nazionale è stato possibile contenere le ripercussioni sulla puntualità grazie al treno sostitutivo stazionato in Ticino.

Tuttavia, i primi mesi di esercizio hanno anche mostrato l’esigenza di introdurre alcune modifiche a breve termine: così, ad esempio, l’offerta della domenica sera tra il Ticino e la Svizzera tedesca è stata potenziata con diversi treni supplementari. Inoltre, in caso di forte aumento della domanda a breve termine perlopiù in base al tempo meteorologico (freddo e piovoso al nord e soleggiato e mite al sud), le FFS reagiscono raddoppiando i treni o prevedendo delle carrozze di rinforzo. Per essere sicuri di trovare un posto a sedere, sui treni EuroCity e InterCity si consiglia la prenotazione.

Sulla linea panoramica del San Gottardo la situazione dell’esercizio è stabile. Il lancio del nuovo viaggio panoramico con il Gotthard Panorama Express ha riscosso successo: per questa allettante offerta combinata di treno panoramico e battello a vapore, sono già state effettuate quasi 8000 prenotazioni. Da inizio luglio il Gotthard Panorama Express circola ogni giorno. Da fine 2020, tra le altre cose, la SOB gestirà la linea Basilea/Zurigo–Locarno/Lugano per conto delle FFS in co-branding e si occuperà della commercializzazione della relativa offerta. I pendolari e i turisti potranno così approfittare di un collegamento diretto tra la Svizzera tedesca e il Ticino lungo la linea panoramica del San Gottardo.

Alla luce delle esperienze raccolte durante il primo anno di esercizio, l’offerta sull’asse nord-sud verrà adattata per il cambiamento d’orario del 10 dicembre 2017. Qualche esempio? Da Basilea e Lucerna verrà introdotto un collegamento giornaliero mattutino per Locarno attraverso la GbG. Inoltre, i due InterRegio in partenza da Erstfeld che nei weekend proseguono la loro corsa fino a Göschenen circoleranno tutto l’anno anziché solo su base stagionale. Così facendo le FFS reagiscono in modo orientato alla domanda e prendono sul serio i feedback dei clienti e dei gruppi d’interesse come ad esempio Pro Bahn. Nel traffico internazionale verrà introdotto il collegamento trinazionale Francoforte–Svizzera–Milano. A partire dal cambiamento d’orario di dicembre 2017 questi treni saranno in servizio attraverso la galleria di base del San Gottardo verso sud (via Lucerna) nonché attraverso quella del Lötschberg verso nord (via Berna).

Già da giugno 2017, inoltre, il sabato e la domenica un EuroCity collega direttamente Zurigo a Venezia: da fine 2017 questo treno circolerà ogni giorno. Inoltre, le FFS intendono introdurre un nuovo collegamento rapido da Zurigo a Milano con fermate a Lugano e Como. Attualmente è in fase di studio un concetto per il «Superveloce», che dall’apertura della galleria di base del Monte Ceneri potrebbe ridurre i tempi di percorrenza fra i due centri a circa 2 ore e 45 minuti.

Il Ticino Ticket, introdotto a inizio gennaio 2017 per consentire ai turisti di spostarsi liberamente coi trasporti pubblici in tutto il Cantone nonché di usufruire di facilitazioni per ferrovie di montagna, viaggi in battello e principali attrazioni del Ticino, è un modello per le altre regioni e ha riscosso successo: finora ne hanno già approfittato circa 250 000 persone.

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