Le FFS tra Bellinzona e Chiasso: investimenti di peso e rivoluzione della mobilità entro il 2020.

In occasione di un doppio appuntamento mediatico in Ticino, una delegazione di esponenti delle FFS guidata dal CEO Andreas Meyer ha tratto un bilancio dopo i primi 8 mesi dall’apertura della galleria di base del San Gottardo, rivolgendo contemporaneamente lo sguardo al futuro, tra rivoluzione della mobilità e ingenti investimenti.

A distanza di otto mesi, le FFS possono confermare che le aspettative relativamente all’apertura della Galleria di base del Gottardo sono state raggiunte ed in parte superate. Grazie alla nuova galleria i tempi di percorrenza per i viaggiatori si sono ridotti di circa 30 minuti. Conformemente alle aspettative, la domanda fra la Svizzera Tedesca ed il Ticino è aumentata del 30% rispetto all’anno precedente. In media la galleria di base del San Gottardo è attraversata da 10 500 viaggiatori al giorno.

Inoltre, per rispondere all’aumento della domanda durante i diversi ponti e nel weekend pasquale, sono circolati 86 treni supplementari. Nel corso dell’appuntamento mediatico del 2 agosto 2017, i vertici delle FFS hanno dunque stilato un bilancio della situazione, rivolgendo contemporaneamente lo sguardo al domani: investimenti di peso, mobilità del futuro e sviluppo delle aree ferroviarie i temi principali. 

Nuove stazioni e Ticino Ticket: valori aggiunti per un Ticino in crescita.

Il Canton Ticino sta vivendo un vero e proprio boom turistico, soprattutto grazie all’attrattività rappresentata dalla galleria di base del San Gottardo. Di riflesso anche il Ticino Ticket, fortemente voluto dal Governo e co-finanziato con un milione di CHF dalle FFS, sta riscuotendo un notevole successo, con oltre 250 000 utilizzi nel 2017 da parte dei turisti che si recano in Ticino. Alla luce di questo successo, le FFS hanno garantito Il finanziamento del Ticino Ticket anche per il 2018, con un importo di 300 000 CHF, ribadendo poi il proprio impegno sul territorio ticinese, dove entro il 2020 la mobilità regionale sarà completamente rivoluzionata e numerose strutture ferroviarie saranno oggetto di importanti ristrutturazioni.

Il riferimento non è solo agli investimenti per le nuove stazioni inaugurate lo scorso anno; dopo Bellinzona (30 milioni di CHF) e Lugano (40 milioni di CHF), entro il 2019 sarà la volta della stazione di Locarno che godrà di un restyling atto a valorizzarne il fabbricato originale, con un investimento di oltre 11 milioni di CHF. Tutto questo in attesa che i prossimi importanti passi in fatto di mobilità vengano mossi.

Con la messa in esercizio della Galleria di base del Monte Ceneri nel 2020 e con la conseguente riduzione dei tempi di percorrenza tra Lugano e Bellinzona (che scenderanno da circa 30 a 14 minuti) e tra Lugano e Locarno (che si ridurranno da circa 60 a 31 minuti) si assisterà alla nascita della “Città Ticino”, con notevoli miglioramenti per il traffico passeggeri così come per il traffico merci, che beneficerà dei lavori svolti sull’asse ferroviaria ticinese tra il 2017 e il 2020, come l’innalzamento delle gallerie, il cosiddetto corridoio 4 metri, o i binari a 750 metri che permetteranno quindi il transito di treni più alti e più lunghi sull’asse nord sud. 

Prospettiva Generale Ticino: i progressi sono tangibili.

Numerosi i progetti in Ticino, come elencato nella Prospettiva Generale Ticino, il programma di lavoro firmato da Governo e FFS lo scorso mese di dicembre, i cui attuali sviluppi saranno discussi nel dettaglio con il Governo nel corso dell’incontro previsto per il 3 agosto. Nel quadro di questo documento le attuali discussioni vertono soprattutto sui piani d’azione con orizzonte 2020, tra cui vale la pena citare l’Elettrodotto Leventina, il nodo intermodale di Locarno, il tram-treno nel Vedeggio e la Ferrovia Mendrisio-Varese, spostando infine lo sguardo oltre il 2020, con il settore sud della stazione di Lugano e l’hub di mobilità presso la stessa.

Anche la tematica Officine di Bellinzona riveste un ruolo all’interno della Prospettiva Generale. Le FFS stanno valutando, congiuntamente con il Cantone, la costruzione di un nuovo stabile che accolga le Officine di Bellinzona e il Centro di Manutenzione. Lo spazio per l’edificazione della nuova struttura potrebbe essere individuato nella Regione del Bellinzonese. L’areale odierno potrebbe dal canto suo godere, per Cantone e città, di una rivalorizzazione.

La valutazione di possibili luoghi sostitutivi rappresenta senz’altro un’importante sfida, considerando la necessità di garantire condizioni adeguate per lo sviluppo tecnico-ferroviario legato alle Officine; questa valutazione richiede pertanto lo sforzo condiviso da parte di tutti gli attori coinvolti. Gli investimenti previsti sono considerevoli; questo rende essenziale un finanziamento da parte delle FFS e da parte di Cantone e Confederazione, così da poter garantire un’opportunità concreta a questo piano di sviluppo.

Visione 40/50 Chiasso: oltre 240 milioni l’investimento per il comparto ferroviario.

Lo sviluppo futuro del comparto ferroviario di Chiasso è stato un altro importante tema all’ordine del giorno. Un’area di grande importanza, Chiasso vivrà, negli anni a venire, mutamenti fondamentali. Con un investimento di oltre 240 milioni di CHF si andrà infatti ad assecondare il potenziale aumento del traffico merci e passeggeri dopo il 2020, oltre a garantire la sicurezza e il confort dei passeggeri presso la stazione grazie alla realizzazione di marciapiedi rialzati, sottopassi più lunghi e ascensori.

La discussione si è incentrata sullo sviluppo a medio e a lungo termine dell’intero territorio legato alla stazione. Entro il 2021 è stato infatti pianificato un ridimensionamento dei fabbricati della posta svizzera e della posta italiana; nell’area potrebbe infatti sorgere una piazza pensata per la popolazione e per la mobilità combinata, con la creazione di numerosi posteggi bike & rail, per un investimento complessivo di circa 4 milioni di CHF. Si tratterà di convincere l’Ufficio dei beni culturali della bontà del progetto. 

Tra risanamento della stazione di Chiasso e Scuola di moda (SAMS/STA).

Con orizzonte 2025, la stazione di Chiasso sarà oggetto di un importante risanamento; attualmente l’edificio non risponde più agli standard richiesti e per questo motivo saranno investiti 7 milioni di CHF che permetteranno di orientare lo stabile alle esigenze dei clienti e della mobilità combinata nonché di ottimizzarne le superfici commerciali.

Il settore A, un’area di circa 10 000 m² nel centro urbano, sarà classificato come zona mista industriale; le destinazioni d’uso per spazi lavorativi, area logistica e industriale resteranno invariate a breve e medio termine. Per quanto riguarda i magazzini Z, posti sul territorio di Balerna, tra il 2015 e il 2017 le FFS hanno risanato i tetti degli edifici sui quali è stato in seguito installato il terzo impianto fotovoltaico più grande della Svizzera, per un investimento complessivo di circa 12 milioni di CHF.

In conclusione la Scuola di moda (SAMS/STA), per la quale le trattative tra Cantone e FFS sono tuttora in corso; entro l’autunno di quest’anno è tuttavia previsto di definirne il futuro. 

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