Le FFS hanno un ruolo di precursore per quanto riguarda l’economia circolare e contribuiscono alla transizione sociale ed economica della Svizzera nell’ambito dello sviluppo sostenibile.
I beni industriali prodotti in tutto il mondo sono in gran parte realizzati con materie prime non rinnovabili che, dopo l’utilizzo, vengono perlopiù riciclate, smaltite in discarica o incenerite, precludendone così l’ulteriore impiego. L’economia circolare prende invece ispirazione dalla natura, dove tutto è riutilizzato, e punta a fabbricare prodotti senza emissioni nocive, a usarli il più a lungo possibile e a ricavare le materie prime da prodotti ormai inutili, in modo che possano essere riutilizzati all’infinito. In quest’ottica, l’economia circolare va ben oltre il semplice riciclaggio: è un modello economico che riduce il consumo di materie prime e preserva le risorse naturali favorendone la rigenerazione.
Le FFS sono tra i maggiori committenti svizzeri e, con i loro acquisti per 6 miliardi di franchi all’anno, sono alla base di un notevole consumo di materiale ed energia. Un’analisi condotta sul flusso dei materiali conferma l’importanza dell’economia circolare per le FFS, che con più di 77 milioni di tonnellate di materiale dispongono di uno dei maggiori depositi di materiali della Svizzera. Il flusso di materiali generato dalle attività delle FFS ha forti ripercussioni sull’ambiente e sul clima. L’economia circolare permette di ovviare a buona parte di questo flusso e di ridurre notevolmente l’impatto ambientale che ne consegue. Le FFS sono pertanto destinate ad assumere un ruolo guida in tema di economia circolare.
Come mettere in atto un’economia l’economia circolare?
Applicando i principi dell’economia circolare, le FFS possono ridurre i costi, salvaguardare importanti risorse a lungo termine e promuovere la sostenibilità dell’esercizio ferroviario. La transizione da un sistema economico lineare a uno circolare è associata a notevoli potenzialità.
Le FFS intendono tener conto della riutilizzabilità di prodotti e prestazioni nelle loro decisioni di acquisto e investimento e puntare sui seguenti tre aspetti concreti:
Ridurre al minimo la quantità di materie prime di nuova estrazione. Per raggiungere tale obiettivo occorre impiegare meno materiale e aumentare la quantità di materiale riciclato e/o facilmente riutilizzabile. Occorre inoltre prestare attenzione che il materiale alla fine sia ancora riciclabile o degradabile.
Esempio: riciclaggio dell’asfalto.
Le FFS hanno un ruolo di precursore nel riciclaggio dell’asfalto. Dal 2020 l’azienda utilizza asfalto riciclato per la costruzione dei marciapiedi (60% nello strato portante inferiore, 40% nello strato superficiale visibile). Gli asset delle FFS devono essere sfruttati in maniera più duratura e intensiva. Un tale aumento di efficienza riduce la quantità di materiale e prodotti necessari a parità di prestazione, consentendo un risparmio di materiale, energia e costi.
Esempio: concetto di economia circolare nella costruzione di nuovi edifici della tecnica ferroviaria.
In futuro i nuovi edifici della tecnica ferroviaria in legno sostituiranno quelli normalizzati e in calcestruzzo, proseguendo così sulla strada della costruzione modulare. La struttura prefabbricata del pavimento, della facciata e del soffitto sarà realizzata in legno svizzero e potrà essere assemblata e riutilizzata in brevissimo tempo. I pannelli fotovoltaici installati sulla facciata e sul tetto permetteranno di sfruttare la massima superficie possibile per produrre energia rinnovabile. Per raffreddare gli ambienti si utilizzerà possibilmente l’aria fresca proveniente dall’esterno (freecooling), che garantisce efficienza energetica. Nei mesi estivi questa soluzione potrà essere affiancata da una macchina frigorifera con refrigerante naturale (propano R-290).
Gli asset devono essere sfruttati in maniera più duratura e intensiva. Un tale aumento di efficienza riduce la quantità di materiale e prodotti necessari a parità di prestazione, consentendo un risparmio di materiale, energia e costi.
Esempio: risanamento carrozze.
Il risanamento delle carrozze dei treni di tipo CU IV comprende la protezione delle casse del veicolo e dei pavimenti dai danni della corrosione, nonché la valorizzazione dei compartimenti viaggiatori. Le FFS prevedono di utilizzare questi veicoli nel traffico a lunga percorrenza fino agli anni 2030, così da prolungare ulteriormente la vita utile di carrozze con tanti anni di onorato servizio.
Esempio: Werkstadt di Zurigo.
L’area delle officine FFS di Zurigo Altstetten è in fase di trasformazione e nei prossimi anni sarà convertita in un sito di produzione urbana noto come «Werkstadt Zürich». L’economia circolare ha un ruolo cruciale in questo progetto, che prevede la conservazione del patrimonio edilizio sottoposto a tutela, il riutilizzo di componenti già esistenti e il ricorso a materiali sostenibili come il legno. Come strutture di sostegno del capannone Q sono stati ad esempio utilizzati vecchi pali della linea di contatto, mentre per il rivestimento dell’ascensore si sono impiegati i pannelli in alluminio di colonne luminose FFS ormai dismesse. L’attenzione posta allo sviluppo fornirà un contributo decisivo al bilancio energetico del progetto e alla drastica riduzione delle emissioni di CO2 per l’intera area.
Terminata la vita utile dei prodotti, i materiali devono restare il più a lungo possibile all’interno dei cicli produttivi, riducendo così gli scarti e la domanda di materie prime.
Esempio: riutilizzo del pietrisco.
Ogni anno le FFS rinnovano circa 200 chilometri di binari, e quindi circa 600 000 tonnellate di pietrisco che sinora venivano in gran parte sostituite da materiale nuovo.
Poiché le specifiche di pianificazione territoriale e l’esigenza di proteggere la natura rendono sempre più difficile lo sfruttamento di nuove aree di estrazione del pietrisco in Svizzera, è importante riutilizzare quello già in uso prolungandone la vita utile.
La rigenerazione del pietrisco per binari è una scelta vantaggiosa sia sul piano ecologico sia su quello economico, in quanto il riutilizzo di questo materiale permette di risparmiare sui costi.
Dal 2024 le FFS utilizzano pietrisco rigenerato. Entro il 2030 intendono incrementare progressivamente la quantità di pietrisco pulito e l’impiego di quello riciclato fino a raggiungere il 46% circa. L’obiettivo è ridurre la quantità annua di pietrisco nuovo necessario e preservare così una risorsa scarsamente disponibile e di grande importanza strategica.
Esempio: rigenerazione del materiale ferroviario.
Tra i tanti materiali a disposizione delle FFS si contano oltre 130 000 pali della linea di contatto. In passato i pali ormai datati venivano destinati perlopiù al riciclaggio, mentre ora dovranno essere rigenerati. Rispetto alla vecchia soluzione di riciclaggio in acciaieria, la rigenerazione permette di ridurre di circa l’80% sia l’impatto ambientale sia il bilancio di CO2, migliorando inoltre del 23% la redditività. Nel 2025 le FFS hanno rigenerato circa 10 000 componenti già utilizzati nell’ambito della corrente di trazione, risparmiando così oltre CHF 320 000 in nuovi acquisti. A partire dal 2026 saranno riutilizzati in modo sistematico i componenti di grandi dimensioni, come i pali.
Analisi del ciclo di vita.
L'analisi del ciclo di vita è essenziale per valutare l’impatto ambientale dei progetti edilizi e delle varianti di progetto. Aiuta a prendere decisioni orientate alla sostenibilità basate sui fatti. L’elenco dei fattori di emissione FFS 2025 alla voce «Download» contiene diverse centinaia di fattori per i componenti e i processi di costruzione specifici delle ferrovie. L’elenco integra quindi la lista KBOB (Dati dell’ecobilancio nel settore della costruzione) e deve essere utilizzato per la pianificazione di progetti infrastrutturali delle FFS.