Le FFS sono consapevoli dei rischi derivanti dai cambiamenti climatici e applicano misure di adattamento per migliorare la propria resilienza e ridurre le ripercussioni.
Il cambiamento climatico pone le FFS di fronte a diverse sfide: le temperature in aumento e gli eventi meteorologici estremi sempre più frequenti, come forti precipitazioni o ondate di calore, hanno un impatto negativo sulla sicurezza, sull’affidabilità e sulla salute della clientela e del personale, nonché sulla situazione finanziaria dell’azienda. Le FFS analizzano gli effetti dei cambiamenti climatici in collaborazione con istituti di ricerca e di consulenza esterni. L’obiettivo è definire le misure di adattamento necessarie in base ai due scenari contemplati dall’analisi: uno con un livello di emissioni medio e uno con un livello di emissioni alto, a breve, medio e lungo termine. In questo modo l’azienda riduce al minimo il rischio di danni significativi dovuti a eventi atmosferici su persone, ambiente, infrastruttura, materiale rotabile, edifici, beni e impianti, così come di ritardi nell’approvvigionamento che siano legati al clima.
Panoramica delle misure.
Grazie a una gestione lungimirante dei rischi e a un efficace sistema di misurazione e trasmissione degli allarmi, le FFS sono in grado di proteggere i viaggiatori e il personale dai pericoli naturali.
Oltre 9000 climatizzatori fanno sì che la clientela possa trovare una temperatura gradevole in quasi tutti i treni. Durante i mesi estivi, i treni privi di climatizzazione sono contrassegnati con un’icona specifica nell’orario su ffs.ch e nell’app Mobile FFS.
Per proteggere dal calore il personale che lavora all’aperto, le FFS applicano le disposizioni della SUVA, programmando ad esempio il lavoro in orari più freschi e garantendo al personale un apporto sufficiente di liquidi e pause aggiuntive. Inoltre, all’occorrenza integrano i dispositivi di protezione individuale con speciali indumenti refrigeranti.
Nei periodi di caldo prolungato le rotaie raggiungono temperature fino a 60 gradi e possono deformarsi. Effettuando controlli regolari è possibile individuare rapidamente le deformazioni causate dal calore. In questi casi si interviene riducendo la velocità dei treni sulla tratta interessata, raffreddando le rotaie con acqua se necessario e correggendo le deformazioni per ripristinare la geometria del binario.
Le FFS possono contare su un Business Continuity Management ben funzionante che comprende una gestione integrata capillare delle emergenze e delle crisi. In caso di eventi meteorologici, questo sistema ripristina il prima possibile l’esercizio ferroviario al fine di ridurre al minimo i danni finanziari causati da guasti e interruzioni.
L’aumentare delle giornate torride, delle notti tropicali e dei periodi di siccità prolungati come conseguenza del cambiamento climatico intensifica le isole di calore nelle città, in particolare nelle aree fortemente impermeabilizzate. Per contrastare questo fenomeno, le FFS hanno avviato un’opera di scarificazione mirata delle aree che circondano alcune stazioni e sedi, aumentando così l’evaporazione e il raffreddamento locale. Grazie a questi interventi anche le precipitazioni intense possono defluire più facilmente, evitando così potenziali allagamenti. Nei loro edifici le FFS utilizzano concetti di climatizzazione e raffrescamento ottimizzati basati dove possibile sul «freecooling», un approccio che utilizza l’aria esterna, l’acqua sotterranea, l’acqua proveniente da laghi e fiumi oppure la temperatura del sottosuolo come fonti di raffreddamento.