Sul fronte finanziario, il 2025 è in chiaroscuro: sebbene il risultato annuale evidenzi un utile di CHF 496 mio, circa la metà deriva da effetti una tantum – in particolare da una riduzione degli impegni di previdenza – che non durano nel tempo e non generano un cash flow. I maggiori ricavi nel traffico viaggiatori e il solido risultato di Immobili hanno inciso positivamente sul bilancio, ma sono stati contrastati dall’aumento dei costi energetici, di manutenzione e di esercizio, nonché da un calo dei ricavi del traffico merci. A livello operativo le cifre realizzate non superano quelle dell’esercizio precedente. Il risultato è pertanto ancora insufficiente a finanziare in autonomia tutti gli investimenti necessari, ad esempio nel materiale rotabile o negli impianti per la fornitura di energia, e a ridurre in modo sostenibile l’indebitamento. Perché ciò possa accadere, a medio termine avremo bisogno di un utile operativo annuo di circa CHF 500 mio.
L’indebitamento è leggermente diminuito, grazie a un’iniezione di capitale intesa a compensare in parte le perdite subite nel traffico a lunga percorrenza durante la pandemia. Le nostre misure di risparmio e ottimizzazione dell’efficienza sono state attuate in modo sistematico. Ciononostante, l’indebitamento rimane troppo elevato. Per garantire un finanziamento sostenibile dobbiamo diventare ancora più efficienti e incrementare i nostri ricavi.